Accatastamento

Accatastamento fabbricati

Prima di parlare dell’accatastamento di fabbricati, occorre capire alcune cose. L’amministrazione pubblica ha tre diversi archivi elettronici riservati rispettivamente al catasto di terreni, di fabbricati e poi un catasto geometrico, ossia un archivio delle mappature numerate e digitali.

Un fabbricato è un qualsiasi immobile di uso residenziale o di qualsiasi altro tipo di uso. Il censimento di beni immobili si basa su tre criteri, quello cartografico, quello relativo al classamento dell’immobile, e quello reddituale.

Per denunciare al catasto la proprietà di un fabbricato oggi è possibile scaricare direttamente dall’Agenzia delle Entrate i moduli da compilare per presentare la richiesta. Nello specifico, esistono i moduli per la domanda di revisione della rendita catastale e quelli per la domanda di volture di immobili edilizi urbani. In caso di ampliamenti di fabbricati basta aggiornare la mappa del fabbricato e fare la relativa denuncia.

visura catastale

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Accatastamento impianti fotovoltaici

Esempio di impianto fotovoltaico installato sul tetto di un edificio Con una circolare l’Agenzia delle Entrate ha ridefinito le modalità di accatastamento degli impianti fotovoltaici ai fini fiscali e catastali.

Secondo questo documento, ci sono diversi casi in cui un impianto fotovoltaico va considerato come bene immobile da accatastare, del quale va dunque calcolata la rendita.

Questa circolare ha suscitato diverse polemiche tra le aziende del fotovoltaico e allarmi tra i consumatori, perché così facendo un impianto fotovoltaico potrebbe aumentare la rendita catastale dell’edificio sul quale è installato, aumentando così anche le relative tasse.

In realtà non è sempre così: gli impianti industriali di grandi dimensioni vanno sempre accatastati come unità immobiliari; gli impianti al servizio di edifici installati su tetti, invece, non devono essere accatastati autonomamente, ma spesso possono modificare la rendita catastale degli edifici.

Se il costo dell’impianto supera il 15% del valore catastale dell’edificio allora si ha un aumento; in ogni caso conviene sempre rivolgersi all’amministrazione catastale che valuterà la situazione caso per caso.

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  • classe catastale Prima di iniziare a studiare e capire meglio le normative riguardanti le classi catastali degli immobili sarà utile darne una definizione. La dicitura, infatti, è un riferimento direttamente collega...

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Proroga accatastamenti rurali

mappa catastale Nel 2013 le amministrazioni catastali hanno stabilito una proroga per l’accatastamento dei fabbricati rurali, ossia di tutti gli immobili abitativi e strumentali.

Questa proroga riguardava i comuni delle provincie di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, ossia le zone colpite dal terremoto nel 2012. Il termine per la pratica era inizialmente il 30 novembre 2012, ma è stato poi spostato al 31 maggio 2013.

In questi casi, per denunciare al catasto la natura di un fabbricato rurale bisogna usare una dichiarazione sostitutiva, il cui modello è stato allegato al decreto del 26 luglio 2012. L’iscrizione al catasto va invece eseguita con le modalità stabilite dal decreto 701/94. Questa proroga era stata concessa in via del tutto eccezionale per tutti quegli immobili danneggiati dal terremoto; non è detto che sia concessa di nuovo, salvo il presentarsi di una situazione simile.


Accatastamento immobili

Accatastamento immobili L’accatastamento di un immobile è un’operazione obbligatoria per i proprietari del suddetto immobile, i quali hanno tempo di fare la denuncia al catasto entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’immobile è diventato utilizzabile per l’uso al quale è stato abilitato.

A quel punto l’immobile viene censito, ossia gli vengono attribuite classe e categoria; questa pratica serve per determinare la rendita dell’unità immobiliare, necessaria per pagare tasse come ICI e Irpef, e anche per ottenere il certificato di agibilità per una nuova costruzione. Per accatastare un immobile bisogna avere la planimetria delle unità immobiliari e poi bisogna compilare una serie di moduli da consegnare all’amministrazione, che decreterà poi la rendita catastale. Le pratiche necessarie devono essere redatte da un tecnico specializzato e abilitato al ruolo, come un ingegnere, un architetto, un geometra o un perito agrario; dopodiché i documenti vanno sottoscritti dal proprietario dell’immobile, sia esso abitazione, negozio, ufficio, deposito, capannone industriale e così via.






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