Detrazioni fiscali mobili

Detrazioni fiscali mobili: informazioni generali

Le detrazioni fiscali sui mobili sono state introdotte con lo scopo di agevolare le famiglie e i singoli nella costruzione e nell’arredamento della propria abitazione. È bene sapere che ci sono dei requisiti specifici da possedere, e che le detrazioni possono avvenire sia sui mobili, elettrodomestici e sia sulla ristrutturazione o costruzione di un’infrastruttura. Per quanto riguarda le detrazioni fiscali sugli elettrodomestici, le agevolazioni vengono offerte nel momento in cui si acquistano prodotti con una classe energetica di almeno A+, e classe A per quanto riguarda i forni. Il costo non deve essere superiore a circa 10000 euro per unità abitativa e non maggiore di 96000 euro per l’acquisto di mobili totali. Le detrazioni fiscali vengono suddivise in 10 quote annue per acquisti effettuati dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015. Per poter usufruire di questa agevolazione, un ruolo importante viene svolto dalla modalità di pagamento dei prodotti (bonifico o carte di debito e/o credito). Questa pratica porta a una detrazione del circa 50% sulla dichiarazione dei redditi, documentazione da redigere e inviare agli uffici di competenza ogni anno.
Detrazioni fiscali mobili

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Detrazioni fiscali mobili: tipologie

Mobile soggetto a detrazione fiscale Come già affermato in precedenza, le detrazioni fiscali sui mobili devono seguire regole precise ed essere effettuate in un periodo ben preciso, esso coincide con almeno l’inizio dei lavori di ristrutturazione. Sono soggetti a sconti fiscali sia i mobili e sia i grandi elettrodomestici con classe energetica di almeno A. È bene sapere che nella detrazione possono essere inclusi non soltanto i costi d’acquisto ma anche le spese di trasporto e di montaggio dei mobili stessi. L’unica clausola da tenere in considerazione è la tipologia di pagamento. Per fare in modo che la detrazione sia valida, è necessario pagare mediante bonifico bancario o postale, mediante carte di debito o di credito. Una situazione ipotetica che si può venire a creare, e mediante la quale non si potrà usufruire di alcuna detrazione fiscale del 50%, è l’acquisto di mobili ed elettrodomestici entro la data stabilita dalla legge vigente, e senza aver intrapreso i lavori di costruzione o ristrutturazione dell’abitazione. In altre parole, gli articoli soggetti ad agevolazioni fiscali, devono essere acquistati almeno qualche giorno dopo dall’attestazione dell’inizio dei lavori edili.

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Detrazioni fiscali mobili

Detrazioni fiscali mobili Le detrazioni fiscali sui mobili non sono strettamente connesse a questa tipologia di prodotti, e inoltre, come già accennato in precedenza, avvengono secondo disposizioni e tempistiche ben precise. La detrazione è collegata alla manutenzione ordinaria e straordinaria, su quella di risanamento conservativo della struttura base etc. . Oltre ad esse, si usufruisce delle agevolazioni fiscali quando si decide di ricostruire e/o ripristinare un immobile danneggiato da calamità naturali, e quando si attuano interventi di restauro o risanamento conservativo. Gli elettrodomestici e mobili nuovi non necessariamente devono essere destinata all’abitazione oggetto di restauro o costruzione edilizia, ma possono essere adibiti per l’arredamento di un’altra abitazione. Ciò che importa è il collegamento da instaurare tra la realizzazione dell’immobile e l’acquisto dei mobili o elettrodomestici. Per quanto riguarda le parti d’arredamento che possono essere assoggettate da detrazioni fiscali, occorre anticipare affermando che non tutto può essere scaricato. I letti, i materassi, le cassettiere, le librerie, le credenze, i divani e le poltrone possono essere agevolabili.


Detrazioni fiscali mobili: adempimenti

Detrazione fiscale Per poter usufruire delle detrazioni fiscali sui mobili, non basta acquistare solo i prodotti, i cui costi possono essere scaricati dalla propria dichiarazione dei redditi, occorre seguire altre regole. I costi dei mobili devono essere estinti mediante un bonifico bancario o postale, carta di debito o di credito. Se si opta per un pagamento mediante bonifico, bisogna riportare il numero di partiva iva o il codice fiscale, la causale del versamento del denaro utilizzata sia dalle poste e sia dalle banche riguardo questi casi specifici di pagamenti, il codice fiscale di colui che chiede di beneficiare della detrazione fiscale. Nel momento in cui si decide di effettuare il pagamento mediante carta di credito o di debito, farà fede la data in cui la carta è stata utilizzata e non quella in cui avviene l’addebito al conto del venditore. Questi sono gli unici metodi di pagamento; sono esclusi gli assegni, i contanti o altri metodi di pagamento. oltre a queste, occorre conservare tutti i documenti che attestino le spese sostenute, le fatture, e bisogna specificare la natura e la quantità dei beni precedentemente acquistati.






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