Asciugatrici

Per le donne, soprattutto per quelle che lavorano fuori casa, fare il bucato a volte può diventare un vero problema, come quando i panni lavati vengono stesi fuori ad asciugare e il tempo minaccia pioggia, o come quando non si ha la possibilità di ritirare il bucato appena asciutto e la calura estiva sbiadisce i capi scuri e disidrata eccessivamente i panni. In casi come questi possedere un'asciugatrice può tornare molto comodo. Inoltre, consentendo di limitare al massimo il tempo dedicato al bucato, l'asciugatrice permette a chi gestisce le faccende domestiche di dedicare più tempo ad altre attività.

L'asciugatrice è un elettrodomestico di grande utilità, ma non necessario, se si vive al Sud dove le giornate serene sono più di quelle umide; invece diventa quasi indispensabile se si vive in zone umide o in zone urbane inquinate dove l'asciugatura dei panni all'aria aperta non è cosigliata. Inoltre va considerato che in molti comuni italiani non è consentito stendere il bucato sui balconi per mantenere il decoro e l'estetica dei condomini.

Le asciugatrici in commercio sono a libera installazione e hanno aspetto e dimensioni simili a quello delle lavatrici. Sono dotate di programmi da scegliere secondo le necessità: partenza ritardata, ... continua


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      prosegui ... , sistema antipiega per facilitare la stiratura, programmi delicati per mantenere il giusto grado di umidità nei capi. In media un cliclo ha una durata di 90 minuti, anche se alcuni modelli prevedono programmi più brevi. L'asciugatrice può essere a carica frontale, e quindi sovrapponibile alla lavatrice, o a carica dall'alto. Dispone di un cestello per il bucato che ruota in modo alternato, al cui interno viene immessa l'aria calda necessaria all'asciugatura. Il cestello che accoglie il bucato può avere dimensioni diverse in base al peso dei panni da asciugare. Le più piccole consentono l'asciugatura di 5 kg di cotone, le più grandi arrivano fino a 9 kg. Visto il costo non irrisorio dell'elettrodomestico, nell'acquisto dell'asciugatrice la capacità di carico è un elemento da valutare. Se c'è differenza di carico tra lavatrice e asciugatrice si rischia di dover asciugare la biancheria in più cicli, aumentando il dispendio energetico e la spesa di gestione della macchina.

      La maggior parte delle asciugatrici presenti sul mercato italiano funziona a elettricità. Il calore immesso nel cestello per l'asciugatura viene generato da una serpentina oppure da una pompa di calore. Al primo tipo appartengono gli apparecchi di classe B o C. Sono i modelli più economici (300-600 €), ma anche quelli che consumano di più (4-4,5 kw/h), utili se non utilizzati regolarmente. Le asciugatrici a pompa di calore sfruttano, invece, un sistema analogo a quello del frigorifero o del condizionatore; sono elettrodomestici di classe A, adatti all'uso frequente, con bassi consumi (1,5-3kw/h), ma con un costo iniziale elevato che varia tra 500 e 1500 euro. L'umidità residua prodotta dall'asciugatura può essere eliminata attraverso due diversi sistemi: a condensazione o a ventilazione. Nel primo caso l'umidità viene rilasciata nell'ambiente sottoforma di vapore oppure trasformata in acqua e raccolta in un contenitore o convogliata in un tubo di scarico simile a quello della lavatrice. Nel sistema a ventilazione l'umidità viene trasferita all'esterno dell'ambiente domestico mediante un tubo simile a quello di una caldaia.

      Sono ancora poco diffuse in Italia rispetto ai Paesi del Nord Europa le asciugatrici alimentate a gas o a metano, generalmente di produzione americana. L'asciugatrice a gas è un apparecchio piuttosto costoso rispetto a quello elettrico, ma permette di risparmiare circa il 70% sui consumi. L'aria calda immessa nel cestello viene prodotta da un bruciatore a gas simile a quello di una caldaia. Inoltre è dotata di una ventola per mantenere costante la temperatura. Il vantaggio maggiore di questo tipo di asciugatrice è dato dai cicli più brevi di asciugatura dei capi che risultano anche più morbidi e più facili da stirare. Lo svantaggio è quello di dover predisporre l'allaccio del gas e lo scarico dei fumi.

      Un'altra alternativa all'asciugatrice elettrica tradizionale è offerta dall'azienda tedesca Miele che nel 2013 ha presentato l'asciugatrice a energia solare. Si tratta di un apparecchio che mediante un particolare sistema di stoccaggio è collegato ai pannelli solari che alimentano il sistema di riscaldamento della casa. Questo tipo di prodotto consente di ridurre i consumi di energia elettrica dell'80%, riducendo notevolmente le emissioni di CO2 nell'ambiente.