Pavimenti Resina

I pavimenti in resina sono costituiti da materiali di origine sintetica come il poliuretano, il cemento, il metacrilato, composti epossidici e acrilici. I pavimenti in resina sono un compendio di tecnologia edile che permette di ottenere rivestimenti di grande varietà e qualità estetica, igienici e di discreta durevolezza. La particolarità del pavimento in resina è nella continuità della sua struttura - senza fughe o giunti che interrompono l'uniformità della superficie - qualità che lo rende, grazie anche alla sua impermeabilità, facile da pulire e sanitizzare. I pavimenti in resina per le loro elevate prestazioni sono utilizzati sia per luoghi pubblici - come ospedali, palestre o negozi - che privati, e possono essere lavorati in modo personalizzato. Le finiture e le tinte possibili sono svariate: opache, lucide o satinate – multi cromatiche o mono cromatiche – ruvide o lisce, ... continua

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      Lo spessore dei pavimenti in resina varia molto in base al campo d'impiego, infatti quelli di spessore inferiore ai 3 mm sono indicati perlopiù per interni, mentre quelli di spessore superiore ai 3 mm si prestano anche per esterni e luoghi soggetti ad uso intensivo. I pavimenti in resina a base di emulsione poliacrilica modificata con silicati fanno parte della categoria di pavimentazioni in resina cementizia: hanno media resistenza e un'ottima trasmissibilità del calore che li rende adatti anche per impianti di riscaldamento a pavimento. Questo tipo di pavimentazione è installabile direttamente su una precedente base - senza gravose spese di manodopera - mentre le possibili finiture vanno dal lucido all'opaco, con lavorazioni anche stile stucco veneziano e spatolato. Per gli esterni ci sono anche i pavimenti in resina poliuretanica non ingiallente con ciottoli in marmo - come Dekostone di Temper System - di circa 10 mm di spessore, con effetto graniglia o monolitico, drenanti, antiscivolo e carrabili.

      Un'alternativa di lusso è rappresentata dai pavimenti in resina (in metacrilato o epossidico) e granuli di marmo “seminato” alla veneziana: altamente resistenti e dal finish simile al marmo, vanno dai 5 ai 10 mm di spessore e possono essere sovrapposti a pavimentazioni in marmo, pietre e ceramica. Tuttavia, anche se i pavimenti in resina sono in genere di semplice installazione, occorre fare attenzione al tipo di supporto, che deve essere uniforme e va scelto in base al materiale utilizzato per le resine e al suo spessore. Ad esempio il pavimento in resina con strato molto sottile, detto anche a “verniciatura in resina” deve essere applicato su una base di calcestruzzo integra e pulita. Inoltre, ogni imperfezione, ammaccatura o abrasione presente sul supporto va levigata al fine di rendere la superficie il più liscia possibile, occorre quindi valutare con minuzia lo stato del materiale per poi decidere quale tipo di preparazione effettuare.

      Quando si installa un pavimento in resina si deve prestare attenzione innanzitutto alla destinazione d'uso: le resine sono realizzate in diversi materiali, e alcuni di essi sono inadatti all'esposizione ai raggi solari perché tendono a ingiallire e invecchiare precocemente, come ad esempio le resine epossidiche. Per realizzare un rivestimento all'aperto sono indicate le resine poliuretaniche, cementizie e acriliche. Anche lo spessore e il grado di resistenza agli agenti chimico-fisici è da valutare in base al luogo: i pavimenti in resina poliuretanica cementizia, metacrilato e massetto epossidico sono ideali per luoghi soggetti ad elevato stress meccanico e ambientale - come edifici industriali - ma anche laddove si desidera avere pavimento estremamente resistente e molto durevole nel tempo, facile da mantenere e realizzato secondo alti standard di comfort e sicurezza.