Bonus Mobili e Arredi 2016, a chi spetta, come ottenerlo

Bonus Mobili giovani coppie 2016

Il bonus mobili ha contribuito a far ripartire i consumi sul mercato interno nel 2015, che ha superato gli 11,6 miliardi di euro registrando un aumento, dopo sette anni di cali continui (fatta eccezione per il 2010), dell’1 per cento rispetto al 2014. Una percentuale non alta, certo, ma significativa per molte aziende che operano nel settore dell’arredamento. E questo dato, d’altra parte, conferma che le agevolazioni fiscali risultano molto apprezzate dagli italiani. Ecco perché sono state prorogate. Il Bonus Mobili e Arredi 2016 è di due tipi: il cosiddetto Bonus Mobili e Grandi elettrodomestici e il Bonus Giovani coppie. Per quanto riguarda quest’ultimo, la Legge di stabilità ha ampliato le ipotesi in cui è possibile fruirne ed elevato da 10.000 a 16.000 euro il limite massimo di spesa detraibile. Per ottenerlo occorre “essere una coppia coniugata – spiega l’Agenzia delle Entrate - o una coppia convivente more uxorio da almeno tre anni. Per le coppie coniugate, non rilevando il requisito di durata del vincolo matrimoniale, è sufficiente che i soggetti risultino coniugati nell’anno 2016”; non aver superato, almeno da parte di uno dei componenti la giovane coppia, i 35 anni di età; essere acquirenti di un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.
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Bonus Mobili under 35

Bonus Mobili under 35 Una delle condizioni per usufruire del Bonus Mobili e Arredi 2016 riservato alle giovani coppie è che uno dei due componenti sia under 35. Rientrano anche coloro che compiono 35 anni nel corso del 2016, non importante in quale mese e in quale giorno. L’unità immobiliare può essere acquistata, a titolo oneroso o gratuito, da entrambi i coniugi o conviventi more uxorio o da uno solo di essi. In quest’ultimo caso l’acquisto deve però essere effettuato dalla persona in possesso del suddetto requisito anagrafico. La casa può essere comprata entro il 31 dicembre 2016 o risultare acquistata già nel 2015. La detrazione compete per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’abitazione principale, va calcolata su un importo massimo di 16.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Sono detraibili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione; si escludono invece i grandi elettrodomestici, le porte, le pavimentazioni, le tende e altri complementi di arredo.

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Bonus ristrutturazioni 2016

Bonus ristrutturazioni 2016 Bonus Mobili e Arredi 2016: la Legge di stabilità 2016 ha prorogato la detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore ad A+ nonché di classe A per i forni e le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo di un immobile in fase di ristrutturazione. La detrazione spetta sia a chi sostiene spese per interventi di ristrutturazione nel 2016, sia a chi le ha sostenute negli anni precedenti a partire dal 2012. L’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici, invece, deve risultare effettuato tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016. L’importo massimo di spesa è pari a 10000 euro e la detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. Sono detraibili le seguenti tipologie di mobili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani e poltrone. Fra gli elettrodomestici, sono invece detraibili frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.


Bonus Mobili e Arredi 2016, a chi spetta, come ottenerlo: Bonus Mobili e Arredi

Bonus Mobili e Arredi<p /> Il Bonus Mobili e Arredi 2016 si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche). Occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito, ma non si può pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi. Se il pagamento è disposto con bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare quello (soggetto a ritenuta) appositamente predisposto da banche e Poste S.p.a. Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni. Si tenga a mente, per quanto riguarda le carte di credito e di debito, che la data di pagamento è quella del giorno di utilizzo della carta stessa da parte del titolare e non quella del giorno di addebito sul conto corrente. Si ricordi anche che il Bonus Mobili ed elettrodomestici e il Bonus Giovani coppie non sono cumulabili, dunque occorre sceglierne uno soltanto per la medesima abitazione. Se invece i mobili acquistati sono destinati a case diverse, è possibile chiedere e ottenere entrambe le agevolazioni.