Cucina open space: consigli progettuali e soluzioni d'arredo

Quanto deve essere grande una cucina open space

La progettazione di una cucina open space deve iniziare da una corretta valutazione della grandezza dell'ambiente. La superficie minima consigliata è di circa 20 mq per ottenere uno spazio comodo da vivere, movimenti fluidi e un risultato finale impeccabile.

È importante tenere conto della posizione di porte e finestre, perché incidono sulla distribuzione degli arredi. Un open space ben progettato deve rispettare un adeguato rapporto aeroilluminante, garantendo sufficiente luce naturale e ricambio d’aria. 

Cucina open space: il dialogo tra materiali, colori e finiture

Uno dei passaggi principali è identificare lo stile che desideriamo per la cucina open space, moderna o classica contemporanea che sia. 

Una visione armonica si ottiene attraverso l'uso di un colore dominante che faccia da filo conduttore. Le tendenze privilegiano tonalità neutre e colori saturi che richiamano la natura. Suggeriamo un massimo due colori che si alternano tra le due zone. 

Il materiale principe è il legno impiallacciato in essenze naturali che può essere abbinato al laccato. Le proposte tutto legno sono ideali se l'ambiente è ampio. La finitura opaca è discreta e non mette in evidenza le impronte; il laccato lucido in colori chiari massimizza la riflessione della luce e fa sembrare l'open space più grande di quanto sia in realtà.

Per quanto riguarda il top il gres effetto marmo è il protagonista indiscusso per il realismo materico che trasmette. Non mancano i materiali innovativi che uniscono elevate prestazioni tecniche e resa estetica. Il piano di lavoro può essere coordinato con lo schienale della cucina.

Come disporre i mobili nella zona operativa

A seconda della geometria del locale, aperture di porte o finestre e posizione dei caloriferi puoi scegliere tra una cucina in linea oppure angolare (occupando una o due pareti).

  • Nella cucina open space il blocco isola è il vero oggetto del desiderio. Può essere attrezzato con piano induzione con cappa integrata, lavello oppure entrambi per diventare il fulcro operativo. Non si lavora più rivolti verso la parete, ma si domina l’ambiente mantenendo il contatto visivo con chi si trova nella zona relax. L’isola deve essere definita dal punto di vista impiantistico, perché una volta piastrellato il pavimento non sarà più semplice intervenire.
  • Altrettanto scenografica ma meno ingombrante è la penisola, che aumenta la superficie di lavoro e diventa il posto dove consumare pasti veloci seduti su sgabelli alti da cucina

Entrambe le strutture assolvono al compito di dividere cucina e soggiorno agendo come dettagli architettonici che lasciano aperta la visuale. 

La scelta del pavimento: continuità o materiali differenti

Nel contesto cucina open space la tendenza privilegia lo stesso materiale in tutto il locale perché esalta la continuità e rende otticamente più ampio e ordinato lo spazio. Il gres porcellanato, con la varietà di effetti, resistenza e facilità di pulizia è la soluzione perfetta.

Potresti inserire le ceramiche solo nella zona operativa e proseguire con il parquet (meno pratico in cucina rispetto alle piastrelle). In questo caso il raccordo deve essere gestito affinchè l'allineamento tra spessori diversi sia perfetto (sottofondi adeguati in fase di ristrutturazione). Il gres effetto legno nel locale unico è la risposta ideale se desideri un tocco di calore e zero problemi.

Cucina open space: come distribuire i punti luce

Nella cucina open space è meglio prevedere un progetto illuminotecnico stratificato che risponde a diverse necessità. Una luce tecnica deve essere focalizzata sulla zona cottura e lavaggio. Le fonti LED ad alto indice di resa cromatica assicurano visibilità e sicurezza durante la preparazione del cibo. 

Il lampadario centrale è spesso sostituito da faretti direzionabili collocati a soffitto ma può essere previsto sopra il tavolo da pranzo. Accanto al divano andrà bene una lampada da terra con luce regolabile.

Domande e risposte sulla cucina open space

  • Quali sono i principali vantaggi di una cucina open space?
    La cucina open space rende l’ambiente più luminoso, favorisce la libertà di movimento e permette di cucinare restando in contatto con familiari e ospiti. È una soluzione adatta a chi desidera uno spazio moderno, conviviale e senza barriere visive.
  • Come si progetta una cucina open space funzionale?
    Per progettare una cucina open space funzionale è importante scegliere un layout pratico, distribuire bene le zone operative, selezionare elettrodomestici adatti e puntare su arredi proporzionati allo spazio disponibile. Il risultato deve essere armonioso sia dal punto di vista estetico sia da quello pratico.
  • Quali mobili scegliere per una cucina open space?
    Le cucine moderne sono componibili, quindi capaci di soddisfare ogni metratura. Penisole, isole, credenze e colonne dispensa aiutano a organizzare lo spazio in continuità visiva con il soggiorno.
  • Meglio una cucina open space con isola o con penisola?
    La scelta dipende dalle dimensioni dell’ambiente. L’isola è indicata quando lo spazio è ampio e consente di muoversi comodamente intorno al blocco centrale. La penisola è più adatta agli ambienti medi o piccoli.
  • Come rendere più accogliente una cucina open space?
    Per rendere accogliente la cucina open space si possono usare colori caldi, materiali naturali come il legno, piante, tappeti d'arredo e tende leggere che agevolano l'entrata della luce. 
  • Quale cappa in una cucina open space?
    La cappa è fondamentale perché aiuta a contenere odori, fumi e vapori che potrebbero diffondersi nella zona living. La soluzione migliore è il piano a induzione con cappa integrata ma potrai optare anche per scenografiche cappe per isola.