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Il lampadario nel corso dei secoli ha conosciuto una costante evoluzione, affrancandosi da semplice oggetto funzionale a elemento imprescindibile per delineare il carattere di una abitazione. Sin dal Medioevo, i lampadari diventano il simbolo della religiosità del periodo, grazie alle forme a corona o a croce, si prediligono i materiali robusti come il ferro ed il legno. Un cambiamento delle linee si ritrova nell’arte gotica preferendo i lampadari dal fusto rigido da cui dipanano molti bracci decorati finemente da foglie di cardo, alle linee semplicistiche del Medioevo. Il ‘500 viene caratterizzato dalla sostituzione dei materiali come il ferro ed il legno con il cristallo ed il vetro, materiali molto più eleganti e raffinati che impreziosivano gli ambienti più esclusivi; le forme sono molto più variegate ed i lampadari grazie alla maestria degli artigiani di Murano e della Boemia diventano opere d’arte. L’ultimo passo della storia del lampadario avviene con la sostituzione dell’illuminazione a candele con quella a gas, l’innovazione generò un moltiplicarsi di forme e di materiali mai visto prima, privilegiando la finalità decorativa del lampadario a quella funzionale. La prima considerazione da fare per scegliere il lampadario giusto è osservare molto attentamente lo stile della vostra abitazione per non acquistare lampadari che potrebbero vanificare i vostri sforzi nel rendere una stanza elegante e trendy. Dopo la scelta dello stile, bisogna considerare la grandezza del lampadario: in un ambiente molto ampio e spazioso sarà possibile inserire dei lampadari del diametro di circa 50/70 cm, mentre in luoghi più piccoli ed angusti il diametro del lampadario non dovrebbe superare i 30/40 cm. Solitamente i lampadari si diversificano in base alla tipologia di stanza dove bisogna collocarli, è consigliabile scegliere lampadari diversi per ogni ambiente: nelle stanze da letto è preferibile scegliere modelli di lampadari con un’illuminazione soffusa e gradevole; nella camera dei bambini possiamo scegliere lampadari dai colori vivaci e fogge fantasiose; nella cucina e nel bagno dobbiamo privilegiare lampadari dall’illuminazione forte, e materiali resistenti. Negli ultimi anni, il lampadario, è diventato il protagonista della stanza, in grado di illuminare e creare atmosfere differenti in ogni ambiente. Il lampadario è essenziale nelle stanze molto ampie con soffitti alti, e a seconda del vostro stile potrete optare per un lampadario tradizionale, dalle forme sinuose, o preferire un lampadario moderno dalle linee semplici e dai materiali inconsueti. L’arte dell’illuminazione ha innovato completamente il mercato dei lampadari, stilando delle vere e proprie regole per la scelta dei punti luce. Negli ambienti più frequentati della casa (bagno, cucina) bisogna acquistare dei lampadari ad alto vantaggio, dalle forme lineari o geometriche, collocandoli al centro della stanza e preferendo materiali come la plastica ed il vetro. Nelle stanze meno frequentate potrete alternare lampadari tradizionali o moderni e collocarli non solo al centro della stanza, ma anche in alcuni punti che desiderate illuminare, magari abbinandoli a dei faretti, il wattaggio non deve essere molto forte per creare atmosfere rilassanti ed intime. Le ultime tendenze del design segnano il ritorno al minimalismo, le forme semplici combinano effetti di luce diretta o riflessa, creando atmosfere sobrie ed eleganti, dal design basic e dai materiali più inusuali. I lampadari diventano strutture impalpabili e trasparenti grazie all’introduzione dei LED e delle fibre ottiche, vere e propri oggetti scenografici, che catturano l’attenzione e modulano l’illuminazione proiettando fasci di luce nella stanza. Per chi non ama lo stile minimal, sul mercato può trovare lampadari molto imponenti e coreografici dalle forme originali, come i lampadari ispirati alla natura che ricalcano la sinuosità dei rami e le sfere colorate dei fiori, grazie all’abilità creativa dei designer. Ideali per chi ama l’arte del riciclo, la nuova tendenza nel riutilizzare materiali anche per i lampadari: dalla lana ai cappelli, passando per gli appendiabiti e i pirottini, dagli ingranaggi delle biciclette agli utensili della cucina; senza trascurare l’aspetto scenografico ma risparmiando molti soldi, per creare dei lampadari unici ed originali.