Back to school: organizzare la zona studio in cameretta

Inizia la scuola: i consigli dell’esperto per progettare l’angolo studio

Con la riapertura delle scuole sorge, inevitabilmente, il seguente interrogativo: come organizzare nella cameretta una zona che permetta di studiare e fare i compiti in condizioni ottimali? Sono tanti i fattori da considerare e nulla va lasciato al caso.

Gli elementi indispensabili nell’angolo studio sono la scrivania, la sedia, la libreria.

Quest’ultima può essere sostituita da mensole, ripiani a giorno e mobili contenitori; l’importante è che i libri, i quaderni e gli altri oggetti risultino a portata di mano.

Valutate con attenzione, dunque, le altezze.

E proprio le altezze sono fondamentali anche per quanto riguarda la scrivania e la sedia (o le sedie), per permettere ai ragazzi di stare comodi e mantenere sempre una postura corretta.

Naturalmente influisce la loro statura, ma si tenga presente che il piano di scrittura deve superare di circa 30 cm il piano di seduta.

A proposito di sedie, il suggerimento è quello di acquistare un modello regolabile, dotato di rotelle, ergonomico; che assecondi con naturalezza i movimenti del corpo, aiuti a tenere dritta la schiena, consenta di appoggiare i piedi a terra e le braccia sul tavolo nel modo giusto.

Anche l’illuminazione ha un ruolo di primo piano.

Per sfruttare al massimo quella naturale, si collochi la scrivania il più vicino possibile alla finestra, badando però che non si creino nell’arco della giornata riflessi e ombre che impediscano di vedere chiaramente lo schermo del computer e le pagine da studiare.

Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale, il suggerimento è quello di installare due punti luce: uno in alto, che illumini l’intera stanza o almeno tutta la zona studio, e una lampada da mettere sulla scrivania.

Se è orientabile, meglio.

E si ricordi che la luce non deve essere debole, è vero, ma neanche troppo intensa. In foto la cameretta Z789 di Zalf con scrittoio e pensili sospesi.

Come ricavare un angolo studio se la cameretta è piccola

Il fatto che la cameretta sia piccola non significa che si debba rinunciare all’idea di allestire un angolo studio confortevole e funzionale.

Le soluzioni salvaspazio per fortuna abbondano, basta individuare quelle più adatte alla stanza in questione.

Doveroso sottolineare innanzi tutto che i mobili sospesi – scrivanie, ma anche ripiani di vario tipo – sono poco ingombranti e al tempo stesso mettono delle condizioni di studiare senza difficoltà.

Soluzioni altrettanto valide sono gli scrittoi angolari (gli angoli tendono ad essere sempre poco sfruttati e invece sono preziosi) e gli scrittoi a scomparsa, che si estraggono facilmente quando occorre e spariscono, appunto, con altrettanta semplicità nel momento in cui non servono più, lasciando spazio libero per giocare o per dedicarsi ad altre attività.

In foto un esempio interessante: Ghost di Dielle, azienda appartenente al Gruppo Doimo. Sotto la scrivania si può collocare un portacavi, anch’esso a scomparsa, affinché la superficie già ridotta non venga occupata da fili elettrici.

E ancora, sfruttare le pareti nel senso dell’altezza, con mensole e scaffali, permette di fare a meno della libreria e di conseguenza organizzare ancora meglio lo spazio disponibile.

Ma dove allestire l’area studio se la cameretta è piccola? Si può scegliere un letto a castello, per esempio, utilizzando la zona sottostante per sistemare non un letto bensì il tavolo.

Oppure accanto al letto, in corrispondenza della finestra, o lungo la parete ad esso perpendicolare.

Quale scrivania scegliere per la cameretta?

Per quanto riguarda le scrivanie, in commercio c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Ampia è l’offerta relative a scrivanie con tradizionale struttura poggiata a terra, sospese, a scomparsa, costituite da ripiani attaccati alla parete.

E ricca è anche la proposta relativa alle dimensioni: in genere il ripiano ha una profondità compresa fra i 55 e i 90 cm e una larghezza compresa fra gli 80 e i 180 cm, mentre l’altezza degli scrittoi è di 70-78 cm circa.

La decisione spetta all’utente finale, l’importante è che i ragazzi possano tenere libri e quaderni aperti e scrivere senza sforzi anche al computer; si ricordi, a tal proposito, che polsi e gomiti devono mantenere più o meno un’angolazione di 90° gradi e la stessa andrebbe mantenuta tra il bacino e le gambe.

La parte superiore dello schermo del computer, invece, deve trovarsi all’altezza degli occhi e a una distanza di circa 60 cm dal volto.

Non si sottovaluti il ruolo dei colori per il piano della scrivania.

Le tonalità molto accese e vivaci sono una tentazione, è vero, ma possono disturbare la vista e trasmettere nervosismo durante le ore di studio.

Si prediligano, quindi, nuance neutre.

Non necessariamente chiare: anche quelle scure vanno bene, a patto di non esagerare.

In foto la scrivania Lagolinea di Lago: ha uno spessore di soli 30 mm, può essere ancorata alla parete oppure lasciata in versione freestanding.

Con le mensole LagoLinea e DiagoLinea crea una continuità formale e stilistica molto originale e personalizzabile.

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