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Portasciugamani bagno: modelli e materiali
Barra, anello, scaletta o piantana: i modelli di portasciugamani per il bagno, i materiali che resistono all'umidità e come fissare quello adatto.

Portasciugamani a parete: barra, anello e ganci
Il portasciugamani bagno più diffuso è quello a parete, perché sfrutta una superficie che altrimenti resterebbe inutilizzata e non toglie spazio al pavimento. Il modello a barra orizzontale è il classico: nella versione singola misura in genere tra 40 e 60 cm ed è pensato per un telo, mentre le versioni doppie o triple sovrapposte ospitano più asciugamani e si adattano a un bagno medio o grande. Un dettaglio che spesso si trascura è l'altezza di fissaggio: accanto al lavabo la barra si colloca intorno ai 120 cm da terra, così l'asciugamano resta a portata di mano senza doverti spostare. Se lo spazio è ridotto valuta l'anello, che occupa pochissima parete e regge in poco spazio una spugna per asciugarsi le mani; ha un diametro di circa 16-20 cm e spesso fa parte di un set coordinato con portasapone e portaspazzolino, utile per mantenere un'estetica unitaria. I ganci singoli sono la scelta più discreta per il bagno degli ospiti o per gli accappatoi, ma ricorda che un telo appeso ripiegato su un gancio asciuga più lentamente di uno steso su una barra, quindi riservali alle spugne che usi meno di frequente.
Scaletta e piantana: i modelli che non richiedono fori
Se vivi in affitto o non vuoi intervenire sulle piastrelle, i portasciugamani bagno che si appoggiano o si reggono da soli risolvono il problema senza rinunciare all'ordine. La scaletta si inclina contro la parete e offre quattro o sei pioli su cui stendere teli di misure diverse; la trovi in legno, in metallo verniciato o in acciaio inox e si sposta con facilità quando riorganizzi il bagno. Tieni presente che ingombra a terra, con una base di circa 50 cm per un'altezza intorno ai 152 cm: scegli un modello con piedini antiscivolo. La piantana è invece una struttura autoportante con bracci fissi o girevoli. Verifica che la base sia pesante, perché un portasciugamani leggero carico di teli bagnati si ribalta facilmente; i modelli ben fatti arrivano a pesare qualche chilogrammo alla base e hanno un'altezza regolabile tra 80 e 100 cm circa. Il vantaggio è la libertà di posizionamento, lo svantaggio è l'ingombro, quindi misura lo spazio di passaggio prima dell'acquisto.
Materiali a confronto: acciaio, ottone, alluminio e legno
Il materiale conta più dell'estetica, perché in bagno vapore e schizzi mettono alla prova ogni finitura. L'acciaio inox è la scelta più sicura per un portasciugamani bagno: non arrugginisce e si pulisce con un panno umido: nella finitura spazzolata nasconde le impronte, in quella lucida riflette la luce e si accorda con la rubinetteria cromata. L'ottone cromato o satinato è il materiale tradizionale dei set coordinati di qualità, solido e durevole, purché la cromatura non venga graffiata da spugne abrasive. L'alluminio con trattamento antiruggine è più leggero ed economico e va bene per le scalette e per i modelli da appoggio, anche se la finitura con il tempo potrebbe opacizzarsi. Il legno, in particolare il teak, porta un tocco di calore nell'ambiente ma non va lasciato a contatto con l'acqua ristagnante sul pavimento se è un modello a terra. Se il bagno è piccolo e poco aerato, i metalli inossidabili restano la scelta più tranquilla.
Come scegliere e fissare il portasciugamani giusto
Per orientarti tra i modelli parti da tre domande: quanti asciugamani devi appendere ogni giorno, quanta parete libera hai vicino a lavabo e doccia e se puoi forare le piastrelle. Un bagno a uso familiare richiede una barra doppia o una scaletta, un bagno di servizio si accontenta di un anello e di un gancio per l'accappatoio. Scegli una finitura coerente con rubinetteria e maniglie dei mobili. Per il fissaggio a muro usa tasselli adatti al supporto, diversi per muratura piena, cartongesso o piastrelle, e prima di forare verifica il percorso di tubazioni e cavi elettrici, in genere concentrati attorno a lavabo e doccia; in caso di dubbio chiedi a un idraulico. Se preferisci evitare i fori, i modelli con fissaggio adesivo reggono un asciugamano piccolo ma non una barra carica. Pensa anche alla praticità: un telo steso bene asciuga in poche ore ed evita odori di umido, ed è proprio per questo che una barra ben posizionata vale più di tanti ganci affollati.