Due padiglioni nuovi di zecca

Appuntamento a Bologna dal 24 al 28 settembre 2018 con la 36esima edizione di Cersaie, il salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno.

Tante le novità, a cominciare da due nuovi Padiglioni, il 29 e il 30, con spazi destinati all’arredobagno: “Sono aree espositive - dice Giovanni Giuliani, direttore delle operation di BolognaFiere - che rappresentano il primo step di un articolato percorso di riqualificazione dell’intero quartiere fieristico”.

Una riqualificazione che sarà terminata nel giro di pochi anni e che si baserà sulle tecnologie smart, al fine di migliorare l’esperienza del visitatore ma anche la gestione operativa quotidiana degli eventi.

Il Manifesto di Cersaie 2018 è “Scacco bagno” del team White Stuff (composto da studenti dell’Accademia di Brera), un’immagine che rappresenta la nuova concezione di questo ambiente della casa; un ambiente cui si presta sempre maggiore attenzione, dal punto di vista sia estetico che funzionale, e nel quale la personalizzazione ha un ruolo di primo piano: “I sanitari – spiegano gli autori – diventano quindi le pedine di una partita nelle mani di chi sapientemente arreda l’ambiente bagno facendo le sue mosse”.

Il cuore pulsante della manifestazione sarà il Mall, un lungo percorso che collegherà tutte le aree espositive, comprese quelle sopraelevate; si tratterà più precisamente di una strada ispirata portici bolognesi e lungo la quale ci saranno anche punti di sosta, ristorazione e spazi conviviali.

Cersaie 2018: gli espositori

Come di consueto, Cersaie chiamerà a raccolta espositori provenienti da ogni parte d’Italia e da numerosi altri Paesi.

“A sei mesi dall’apertura della manifestazione – ha dichiarato Emilio Mussini, presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica – è stato raggiunto il sostanziale tutto esaurito, con una significativa lista di attesa per nuove partecipazioni da tutto il mondo e importanti ampliamenti richiesti da molti espositori.

È un risultato di cui siamo molto soddisfatti”.

In anteprima vi mostriamo Moove, il nuovo soffione di Fima Carlo Frattini firmato da Davide Vercelli, caratterizzato da un telaio rettangolare dalle linee semplici e minimaliste, che ospita uno o più moduli in acciaio con due diverse funzioni: soffione rain tradizionale o lama d'acqua a cascata.

L’utente può scegliere, in fase di acquisto, il tipo di installazione (sospesa o a muro), le varie configurazioni dei moduli (per esempio due soffioni, due lame oppure una lama e un soffione) e le finiture del telaio nonché dei moduli stessi.

Gli abbinamenti telaio-modulo si traducono anche in interessanti accostamenti materici (per esempio metallo nero e acciaio spazzolato) e, una volta in più, si conferma il piacere di trasformare il bagno in una stanza del benessere.

Benessere che passa anche dal design.

Un programma ricco e variegato

Ricco il calendario di eventi e incontri organizzato per la 36esima edizione di Cersaie.

L’architetto portoghese Camilo Rebelo sarà il primo ospite del programma culturale "Costruire abitare pensare" e terrà una conferenza il 26 settembre presso la Galleria dell’Architettura; la Città della Posa, situata all’interno del nuovo Padiglione 31A (l’ex Area 49), sarà location di 6 contenitori tematici e tecnici specializzati risponderanno alle domande dei visitatori.

Ancora, il 27 e il 28 settembre, all’interno dell’Agorà dei Media posto al Centro Servizi, si terrà l’evento “Cersaie Disegna La Tua Casa”: progettisti dei più importanti periodici di interior design italiani offriranno ai visitatori una consulenza di progettazione gratuita relativa alla ristrutturazione o all’acquisto di una casa.

Nel padiglione 30 verrà allestita la mostra collettiva Musica e design, The Sound of Design - Italian Style Contract, con un focus rivolto al mondo del contract e alle eccellenze dell’Italian Style.

I due curatori, Angelo Dall’Aglio e Davide Vercelli, intendono mostrare che la musica e il design si adattano continuamente alle nuove idee e tendenze e diventano a loro volta una perpetua fonte di ispirazione.

In foto un’altra anteprima: il mobile bagno della collezione Expo di Antonio Bullo.

Dalla parte dedicata al contenimento si elevano, in una sorta di prolungamento, lavabi grandi e capienti, dalle forme un po’ squadrate e dai profili sottili, che ricordano i catini di una volta.

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