Lavabo piccolo per bagni mini

5 consigli per scegliere un lavabo piccolo

Un bagno piccolo, fino a qualche tempo fa, era un problema.

Non concedeva libertà di movimento, non offriva il giusto grado di comfort e imponeva una serie di fastidi/disagi.

Per fortuna, grazie alle infinite vie del design e alla continua evoluzione delle tecnologie che consentono di migliorare i processi di lavorazione nonché mettere a punto soluzioni innovative, adesso le cose sono cambiate in modo radicale.

E anche il bagno di dimensioni molto ridotte può diventare una vera e propria stanza del benessere.

Il merito va ai mobili bagno salvaspazio, spesso sospesi, così come ai sanitari (anch’essi in molti casi sospesi) molto più compatti rispetto a quelli tradizionali.

Ma un ruolo chiave, nell’ottimizzazione della superficie fruibile, spetta anche ai lavabi mini.

Che permettono di risparmiare centimetri preziosi e risultano comodi quanto pratici.

Come scegliere quello giusto? Innanzi tutto identificando la forma desiderata: i lavabi piccoli possono essere rotondi, quadrati, ovali, rettangolari.

Anche avere linee imprevedibili.

In secondo luogo bisogna stabilire quale sia l’installazione può adatta per il proprio bagno, ovvero se sia meglio un lavabo sospeso, da incasso, semincasso, da appoggio, integrato nel top.

E ancora: quale materiale? La ceramica è un evergreen, il Corian (e lo stesso dicasi per gli altri materiali sintetici) è di grande impatto e molto resistente, la pietra fa la differenza soprattutto in termini di estetica, il vetro temperato è semplice e moderno, la resina è più economica ma soddisfacente dal punto di vista qualitativo.

Riflettete su questo punto, è importante.

Suggeriamo inoltre di passare in rassegna i colori e le finiture e di rivolgervi a più rivenditori, chiedendo a ciascuno dei preventivi dettagliati.

Insomma: la fretta va messa da parte.

In foto uno dei lavabi in ceramica della collezione Glam presentata da Scarabeo durante il Salone del Mobile 2018 e realizzata da Emo Design.

Tutti sono caratterizzati da bordi sottilissimi e questo modello da appoggio, in particolare, misura 40x40 cm.

Quali sono le misure di un lavabo piccolo

Cosa si intende esattamente per “lavabo piccolo”, quali sono le misure a cui fare riferimento? Non c’è una regola precisa, anche perché molto influiscono le forme.

In linea di massima, però, possiamo dire che un lavabo di dimensioni ridotte ha una larghezza compresa fra i 35 e i 75 cm, ma non mancano modelli di 20-25 cm.

La profondità, invece, in linea di massima è compresa fra i 40 e i 50 cm.

C’è poi un elemento che incide parecchio e che riconduce a uno degli attuali trend del settore: lo spessore dei bordi.

Che si è ridotto notevolmente, grazie ai materiali performanti e alle tecniche di lavorazione continuamente perfezionate.

A dire il vero, questa tendenza riguarda lavabi di ogni dimensione, quelli più grandi come quelli più piccoli.

Nel caso di quelli più piccoli, però e comprensibilmente, una riduzione del bordo contribuisce a un risultato ancora più compatto.

Volete i numeri? Ebbene, stiamo parlando di 5-6 mm.

E si trovano anche lavabi con spessore pari a 4 mm.

In foto il lavabo Twin Set 42 proposto da Ceramica Flaminia.

Misura 42 cm, è sospeso e predisposto per staffe.

Lavabo piccolo da appoggio

Il lavabo da appoggio è una soluzione moderna sempre più apprezzata, in virtù della sua praticità ma anche del suo piacevole e raffinato impatto estetico.

Si tratta sostanzialmente di un lavabo collocato completamente a vista su un piano perforato, per esempio un top oppure una consolle.

Il lavabo di appoggio è disponibile in diverse forme (quelli ovali e rotondi sono i più diffusi, ma piacciono anche quelli rettangolari, quadrati e persino trapezoidali) e nella maggior parte dei casi è piccolo e compatto, quindi rappresenta anche un ottimo elemento salvaspazio.

Occorre un solo foro per lo scarico, mentre il rubinetto generalmente viene fissato al muro o più di rado al piano.

Il risultato è all’insegna, quindi, di una grande leggerezza visiva e formale.

In foto uno dei lavabi della linea Panier presentata nel 2018 da Arbi Arredobagno e disegnata da Meneghello Paolelli Associati.

Tutti i lavabi presentano un bordo fino e sono disponibili in ceramica lucida o con effetto matt.

Hanno un design raffinato e “femminile”, il profilo superiore tondeggiante si unisce armoniosamente alla base squadrata ricordando il classico panier, appunto, da cui la collezione ha preso il nome.

Lavabo piccolo da incasso

Ci sono poi i lavabi piccoli da incasso, perfetta via di mezzo fra le soluzioni più classiche e quelle moderne.

Si installano nel top del mobile bagno o in un piano e quasi sempre le aziende propongono abbinamenti ad hoc, ma è anche possibile “creare” la composizione liberamente.

L’incasso può essere sottopiano (parte del lavabo resta sotto il top) oppure soprapiano (il lavabo sporge rispetto al top).

Un’altra scelta piuttosto gettonata coincide con i lavabi integrati, che seguono perfettamente la forma del mobile uniformandosi ad esso e quindi consentendo di ottenere la massima pulizia formale.

Il lavabo integrato, inoltre, essendo privo di giunture si pulisce molto facilmente e velocemente.

In foto uno dei lavabi slim della collezione Acanto di Pozzi Ginori.

Questo modello, per l’esattezza, ha una larghezza pari a 75 cm ma ce ne sono altri di 60 cm.

La profondità è invece pari a 48 cm.

Di conseguenza, devono essere profondi 48 cm anche i mobili sui quali vengono installati i lavabi della linea in questione.

Naviga per:

Potrebbe interessarti anche