Classi catastali per immobili

Classi catastali degli immobili

Le classi catastali sono dei parametri attribuiti a tutti i tipi d’immobili atte ad identificare il grado di produttività delle stesse.

Esse sono divise in 3 gruppi principali: A,B,C, mentre con il gruppo U si indicano tutti quegli immobili che non appartengono a nessuno dei primi tre e possiedono una redditività omogenea rispetto al comune di appartenenza.

Ogni classificazione racchiude il pregio della casa in base alle sue caratteristiche, con le quali si può determinare il livello di reddito che da esse ne deriva.

Le classi catastali dipendono da: qualità urbana (infrastrutture, servizi etc.), qualità ambientale (pregio o degrado della zona in cui sono site), zona di mercato immobiliare e dalle caratteristiche edilizie proprie delle abitazioni prese in considerazione (rifiniture, esposizioni etc..).

Le classi catastali degli immobili non vengono attribuite autonomamente, ma in seguito ad un’accurata analisi effettuata dall’agenzia del territorio dopo che i proprietari presentano un’istanza di accatastamento (costruzione di un nuovo immobile).

Fonte: http://ad009cdnb.archdaily.net

Classi catastali a2

Le classi catastali sono indispensabili per la catalogazione di tutti i tipi d’immobili e permettono di calcolarne la rendita dalla quale estrapolare l’aliquota IMU.

Per quanto riguarda le classi catastali a2, a questa categoria appartengono tutti quegli immobili per uso abitazione o assimilabili; essi appartengono a fabbricati, abitazioni di tipo civile con caratteristiche costruttive, di rifiniture e caratteristiche tecnologiche corrispondenti a quelle che sono le richieste di mercato per case di tipo residenziale.

Ai fini IMU, queste case hanno una rendita per 160 e per 100 ai fini del calcolo ICI.

In linea generale, il gruppo di appartenenza viene attribuito a ogni abitazione in base alla destinazione, nel caso specifico si tratta di immobili per uso abitazione o simili.

La classe è usata per distinguere gli immobili secondo il loro livello di finiture, dei servizi presenti al loro interno, della posizione e delle dimensioni dei vani.

Categorie e classi catastali

Le categorie o classi catastali sono indispensabili per identificare ogni tipologia d’immobile presente sul territorio e la sua destinazione.

In linea generale esistono 3 principali gruppi che suddividono i fabbricati in base alla loro destinazione: A ( immobili per uso abitazione o assimilabili), B (immobili per uso di alloggi collettivi), C (immobili a destinazione commerciale).

Oltre a queste categorie ci sono fabbricati che rientrano nelle categorie D e riguardano tutti quelli destinati a specifici usi, come i teatri, gli opifici, i cinema etc.

Le classi catastali, invece, si riferiscono alla classificazione degli immobili appartenenti a una stessa categoria in riferimento alle dotazioni e alla posizione in cui essi si trovano.

In questo caso si parte dalla classe 1 a quella x.

L’immobile appartenente alla prima classe ha una rendita minore e un valore immobiliare inferiore rispetto a quello appartenente alla classe numero 8 della stessa categoria di appartenenza.

Classi catastali: destinazioni d’uso

La destinazione d’uso è un concetto molto diverso da quello di classe catastale, anche se assieme ad esso va di pari passo.

La destinazione d’uso di un immobile definisce la finalità di utilizzo di tutti gli immobili.

È proprio per questo che si parla di destinazione commerciale, industriale e residenziale.

È bene sapere che la destinazione può essere modificata dallo stesso proprietario, portando i fabbricati a sostanziali modifiche che in parallelo ne modificano la destinazione stessa.

Prima di attuare la modifica è conveniente richiedere i documenti necessari e ricevere delle autorizzazioni.

In primo luogo occorre sapere se si possono eseguire dei cambi di destinazione nella zona in cui si trova l’immobile; se si pratica una modifica funzionale, occorre presentare la DIA, mentre, se si praticano modifiche strutturali, occorre il permesso di costruire.

In seguito, un tecnico comproverà l’avvenuta modifica del fabbricato e provvederà a mutare la destinazione d’uso immobiliare.

Fonte: http://upload.wikimedia.org

Naviga per:

Potrebbe interessarti anche