Progettare l’arredamento di una cucina piccola

4 errori da evitare nella progettazione delle cucine piccole

Anche una cucina piccola può essere comoda, funzionale e bella. A patto di definire un progetto corretto e strategico. Non sapete da dove iniziare? Vi aiutiamo noi. Cominciamo elencando 4 errori da evitare:

  • Trascurare il valore e l’utilità delle altezze: le dimensioni ridotte riguardano l’estensione orizzontale delle pareti, ma non quella verticale. Le altezze diventano perciò una risorsa preziosa, da sfruttare al massimo tramite pensili più lunghi rispetto agli standard, mensole, scaffali.
  • Considerare soltanto il tavolo fisso: in una cucina piccola è molto meglio mettere un tavolo allungabile, che possa estendersi in pochi secondi quando ce n’è bisogno e che invece accolga al massimo 4 persone quando resta “chiuso”. Bene anche un tavolo a ribalta. Quello fisso minaccia di diventare un fastidioso ingombro.
  • Scegliere mobili scuri: il colore degli arredi è fondamentale nell’arredamento ed è importante soprattutto nel caso dei locali poco estesi. I mobili scuri farebbero sembrare la vostra cucina ancora più piccola, cupa, quasi claustrofobica. Puntate sul bianco e sulle tonalità neutre oppure sulle nuance pastello. Qualche elemento molto acceso e vivace diventa un plus.


Sbagliato è, inoltre, non alternare spazi aperti e chiusi. Perché solo pensili e basi con ante? Alternare spazi aperti e spazi chiusi significa rendere l’ambiente più dinamico e arioso, farlo sembrare più grande.

I mobili Ikea per la cucina piccola

Ikea propone numerose soluzioni di arredo per le cucine piccole. Il colosso svedese offre infatti la possibilità di creare composizioni personalizzate e su misura, di conseguenza l’utente può scegliere la struttura, il tipo di anta, l’accostamento dei vari moduli in base alle proprie esigenze.

In questa sede vogliamo però soffermarci sulla serie Knoxhult: si può scegliere una delle combinazioni già pronte (in foto un esempio) oppure definire un progetto ad hoc; in ogni caso si tratta di composizioni lineari freestanding ideali per gli spazi molto contenuti.

Qualche esempio relativo agli elementi che caratterizzano le soluzioni Knoxhult? Moduli con ante e cassetti in melammina, complementi interni, luci e accessori da parete, piani lavoro in laminato, cerniere regolabili in altezza, profondità e larghezza.

E ancora, piedini anch’essi regolabili, cassetti a scorrimento silenzioso, protezioni per ripiani. Naturalmente sono inclusi il lavello, il sifone, il miscelatore, le gambe, gli zoccoli.

Progettiamo una cucina piccola angolare

Vogliamo ribadirlo perché è importante: se la cucina è piccola, bisogna valorizzare le altezze. E questo vale anche nel caso delle composizioni ad angolo. Ma come sfruttare quest’ultimo? Le soluzioni sono diverse. Innanzi tutto lo si può lasciare vuoto, utilizzandolo cioè come piano lavoro e collocando ai due angoli, rispettivamente, il piano cottura e il lavello.

Oppure si può considerare l’ipotesi di installare un lavello angolare, anche se non tutti lo trovano comodo. Proprio perché la cucina non è estesa, invece, sconsigliamo di collocare il piano cottura e il lavello su un solo lato perché il grado di praticità sarebbe ridotto.

Se attrezzata con cassettoni e cestelli girevoli o estraibili, le basi (e le colonne) angolari risultano molto più capienti rispetto a quelle dotate dei classici ripiani interni. E poiché davvero ogni centimetro e prezioso, valutate l’idea di scegliere maniglie push pull.

Quando la cucina piccola è aperta sul soggiorno

La cucina a vista sul soggiorno è uno dei trend del momento: piace esteticamente e al contempo è un modo per ritrovare il piacere di stare tutti insieme, anche quando arriva il momento di cucinare. Questo unico ambiente è spesso già presente nelle case di nuova costruzione oppure viene creato ad hoc nel corso di una ristrutturazione.

Come organizzare lo spazio riservato alla cucina, se quest’ultimo è piuttosto ridotto? Buona idea è quella di scegliere una composizione con tavolo snack rettangolare che funga anche da elemento divisorio rispetto all’area living. Lo stesso bancone può anche “ospitare” il lavello o il piano cottura.

L’alternativa più comune e diffusa coincide con una composizione lineare, semplicemente. La divisione, se così in questo caso si può definire, avviene tramite il tavolo e le sedie; dall’altra parte della stanza trovano posto il divano e – per esempio – una parete attrezzata con la tv.

Anche la cucina angolare, se la struttura della stanza la rende un’opzione possibile, dev’essere presa in considerazione perché permette di sfruttare meglio una parte che altrimenti resterebbe inutilizzata del tutto o quasi.

La cucina a isola piccola: un sogno possibile

Chi l’ha detto che la cucina a isola necessita di grandi spazi? Il vostro sogno può diventare realtà anche se l’ambiente è piccolo: sostanzialmente, basta rispettare le proporzioni. E, soprattutto, abbiamo una raccomandazione da farvi.

Un’isola “mini”, perché sostanzialmente di questo si tratta, non dovrebbe essere attrezzata con un piano cottura (anche perché ciò richiederebbe l’installazione della cappa) e neppure dotata di lavello. Insomma, non può diventare una zona operativa proprio perché la sua estensione non lo consente.

Bisogna invece utilizzarla come piano di appoggio e/o come tavolo. Ottima idea è quella di attrezzare i fianchi con ripiani a giorno o vani chiusi e sistemare là pentole, utensili, tutti gli oggetti di utilizzo quotidiano.

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