Guida pratica alla scelta della libreria per il soggiorno

Cosa valutare nell’acquisto della libreria per il soggiorno

L’utilità della libreria è indiscutibile. Ma questo è anche un arredo dal grande potere decorativo, che contribuisce notevolmente alla connotazione stilistica, nonché alla personalizzazione di un ambiente e alla creazione di atmosfere accoglienti. In particolare, è nel soggiorno che la libreria svela tutte le sue potenzialità e per questo in molti la considerano irrinunciabile. Ma come scegliere quella giusta? Ecco alcuni consigli pratici.

  • Misurare lo spazio disponibile: l’occhio può ingannare, per cui è bene prendere le misure esatte dell’area del soggiorno cui la libreria è destinata. In questo modo, si evita di acquistarne una troppo grande o piccola
  • Definire la quantità di libri e oggetti che saranno riposti sui riposti sui ripiani della libreria: serve per comprendere quale debba essere la capienza, quindi avere ulteriori elementi sulla struttura ideale, ma anche la resistenza al peso. La dritta in più? Fare una previsione dei libri che si acquisteranno nei 5-10 anni successivi. Ergo, giocare al “ribasso”
  • Decidere se la libreria debba presentare anche vani chiusi: alcuni volumi o altri oggetti è meglio che siano celati alla vista, quindi i moduli con anta possono fare comodo. Così come, al contrario, eventuali vetrine possono valorizzare il contenuto.


Naturalmente, anche gli abbinamenti con gli altri mobili presenti nel soggiorno sono determinanti. Meglio evitare contrasti decisi, perché la libreria ha sempre una presenza importante, per cui si rischia di introdurre note stonate. Dal punto di vista stilistico, la continuità è la strada migliore. Di contro, si può giocare con i colori e i materiali. In foto una novità del 2021: il sistema 505 Up di Molteni, evoluzione di 505.

La scelta dei materiali

Quanto ai materiali, le opzioni sono diverse ma entrano in gioco anche le tendenze del momento. Le librerie moderne per il soggiorno sono minimaliste, strutturalmente leggere e al contempo robuste. Il legno massello viene utilizzato ormai di rado, e in genere per le librerie classiche; le aziende del settore prediligono piuttosto i pannelli impiallacciati, laminati, laccati, in nobilitato o melamminico. Hanno lo stesso aspetto del legno, ma sono meno costosi e non richiedono la stessa, costante cura. D’altra parte, possono essere trattati con vernici specifiche e rendono quindi possibile qualsiasi colorazione.

Il vetro resta un evergreen, mentre i metalli stanno vivendo la loro stagione d’oro proprio per quanto concerne la produzione di librerie. Perché sono sinonimo di solidità e resistenza, nonché durevolezza, possono a loro volta essere verniciati e concretizzano al meglio lo stile contemporaneo. Sempre più spesso, inoltre, vengono associati ai pannelli di legno dando come risultati commistioni materiche di grande impatto.

Nelle foto, 3 proposte presentate in occasione del Salone del Mobile 2021: la libreria Unit di Ditre Italia, raffinata e basic, in particelle di legno impiallacciato e metallo; la libreria Frame-shift di Moroso, caratterizzata da piani con finitura in legno, profili in estruso di alluminio e ante scorrevoli e schienali disponibili in laccato lucido, bianco e nero, o matt o in vetro stop-sol silver; e la libreria Jacob di Chateau d’Ax in metallo verniciato.

Le diverse tipologie di librerie

Arrivati a questo punto bisogna individuare il tipo di libreria più adatto al soggiorno, basandosi sulla pianta e sull’estensione di quest’ultimo ma anche sulle proprie esigenze. Le opzioni sono le seguenti:

  • Libreria a muro: è la soluzione più tradizionale, intramontabile. Si appoggia a una parete, è autoportante, può occupare un’intera parete oppure soltanto una parte
  • Libreria sospesa: possiamo considerarla un’evoluzione della libreria a terra, a sua volta necessita di una parete di appoggio ma deve essere fissata a quest’ultima. Di contro non arriva al pavimento, per cui è possibile lasciare libera quella porzione di pavimento, ottenendo una sensazione di maggiore ariosità, oppure occuparla con un altro arredo
  • Libreria bifacciale: è la tipologia più utilizzata come elemento divisorio nel living, per esempio separa l’area dining dalla zona relax. Proprio perché ha due facce, divide ma non crea una sorta di barriera e lascia filtrare la luce. Ha una leggerezza innata
  • Libreria a ponte: incornicia porte e/o finestre, consentendo di ottimizzare gli spazi verticali e sfruttare al massimo le altezze. Nella maggior parte dei casi, infatti, arriva fino al soffitto.


Da citare anche le librerie componibili, che offrono la massima libertà progettuale: i diversi moduli possono essere assemblati in modi differenti a seconda delle preferenze individuali ed è anche facile cambiare la configurazione in un momento successivo, aggiungendone altri, eliminandone qualcuno o semplicemente cambiando la loro collocazione.

In foto, altri prodotti presentati in occasione del Salone del mobile 2021: la libreria bifacciale in vetro trasparente extrachiaro e profilo perimetrale in ottone satinato Aerem di Paolo Castelli Spa; la libreria a muro in legno impiallacciato e metallo verniciato Alix di Bonaldo; una delle versioni del sistema Biblos Martex di Martex.

La parete attrezzata, alternativa multifunzione

La libreria può anche far parte di un più elaborato sistema di arredo che comprende anche il vano tv, cassetti e cassettoni, altri vani contenitivi, in alcuni casi la scrivania: sì, ci riferiamo alla parete attrezzata, molto diffusa nei soggiorni moderni. Un’unica soluzione multifunzione e strategica, grazie alla quale l’organizzazione degli spazi viene ottimizzata a fronte di una resa estetica molto gradevole.

La parete attrezzata, inoltre, già da sola arreda la stanza: basta aggiungere gli imbottiti, se lo si desidera il tavolo da pranzo con le sedie e il gioco è fatto. E ancora, i sistemi di questo tipo sono, ormai, quasi sempre componibili, per cui il livello di personalizzazione è massimo.

C’è da fare un’altra valutazione. A fronte della crescente diffusione del telelavoro, la libreria integrata in una parete attrezza diventa anche un perfetto escamotage per allestire l’home working senza ritrovarsi a fare i conti con ingombri eccessivi e con la comodità di avere tutto il necessario a portata di mano.

In foto, la parete attrezzata modulare 30 mm, appartenente alla collezione 2020/2021 di Lago e disponibile sia nella versione a terra che in quella sospesa.

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