Gazebo e Tende da Sole
Cosa sapere sui gazebo in legno
Una piccola guida sui pregi (e qualche svantaggio) dei gazebi da giardino in legno. Le fasi per costruirlo da soli. Conoscere la normativa in proposito

Come costruire un gazebo in legno
In giardino il gazebo in legno è una vera delizia: ripara dal sole e/o dalle intemperie, è un angolo romantico per mangiare o leggere, con un materiale naturale e robusto.
Se si ha una buona manualità, è possibile crearne uno da soli. Esistono anche appositi kit prefabbricati dove trovare tutto ciò che occorre.
Le fasi indicative sono: preparare il progetto stabilendo la forma e prendendo le misure in base allo spazio; perimetrare il punto secondo le dimensioni scelte; scavare 4 buche agli angoli di questo perimetro e inserire ghiaia per il drenaggio dell’acqua;
posizione dentro le buche altrettanti pali che devono uscire dal terreno di almeno 2 metri e mezzo e ricoprirli con una colata di malta cementizia preparata in precedenza. Lasciare asciugare;
pensare alla base: si può lasciare semplicemente a prato oppure creare un fondo di cemento dopo aver collocato sul posto una rete elettrosaldata in cui gettarlo, da livellare bene; montare le travi di sostegno in modo perpendicolare ai pali portanti, non meno di 2 per ogni lato, fissate con viti e bulloni opportuni. Si tratta di operazioni che necessitano dell’ausilio di almeno un’altra persona; montare il tetto fissando le travi superiori sui pali portanti, congiungendole per assicurarne la tenuta e porre lastre di legno o in pvc oppure teli ombreggianti.
Meglio un gazebo in legno o in ferro?
Come scegliere il gazebo per il proprio giardino? Meglio in legno o in ferro, i materiali più usati in questo genere di strutture?
- Il legno arreda il verde con la sua presenza che, in base al tipo di essenza (il teak è in genere quella più usata per la sua robustezza e durata nel tempo), può essere raffinata o rustica. Si tratta di un materiale che rende la struttura solida, calda, confortevole.
- Il ferro è usato per i gazebi in alcune varianti, come il ferro battuto o quello zincato, per effetti diversi e sempre d’effetto. Soprattutto il ferro battuto è piuttosto robusto, dà solidità senza rinunciare alla leggerezza. Nel caso si scelga di dipingere il ferro di bianco, magari scrostato qua e là in perfetto stile shabbychic, l’atmosfera romantica è assicurata. Rispetto al legno, di solito resiste molto di più agli agenti atmosferici e alle intemperie, anche perché di solito è trattato in modo specifico e, sottoposto a pioggia-sole-grandine-caldo-freddo, viene protetto dalla temibile ruggine difficile da mandar via.
Pro e contro del gazebo in legno
Il gazebo in legno ha un’estetica molto piacevole e permette di adattarsi bene in qualsiasi contesto stilistico, classico, moderno, country, romantico, valorizzando l’insieme.
Il legno si presta a diversi tipi di strutture, fisse o mobili, più o meno aperte, anche con coperture complete in grado di rendere il gazebo una stanza all’aperto pure in inverno.
Gli elementi positivi di un gazebo in legno sono:
- grande adattabilità grazie alle sue caratteristiche fisiche e meccaniche;
- facilità di lavorazione e posa;
- leggerezza e solidità;
- resistenza all’umidità e agli agenti atmosferici con appositi trattamenti;
- prezzo minore rispetto al ferro, altro materiale usato nei gazebo.
Tra gli svantaggi:
- manutenzione frequente, poiché il legno deve essere trattato in modo adeguato contro l’attacco di insetti e funghi, pioggia, sole, freddo, caldo;
- tende a scolorire e deve essere periodicamente verniciato con prodotti dedicati per riacquistare l'aspetto originario.
Ci vogliono permessi per installare un gazebo?
Il gazebo è per definizione una struttura leggera, di norma non fissata ad un altro fabbricato. Talvolta può essere smontato, nella maggior parte dei casi è fisso. A seconda della situazione ci sono permessi da chiedere in base alla tipologia.
Se il gazebo è piccolo e soprattutto amovibile e di uso temporaneo, non servono autorizzazioni: sono infatti opere che rientrano nel regime dell’edilizia libera. Verificare sempre però cosa stabilisce in proposito la normativa del proprio comune.
Se invece il gazebo è infisso al suolo e dunque non si può spostare, serve il permesso di costruire. In proposito ci sono diverse sentenze secondo le quali i gazebo permanenti sono veri e propri manufatti che potrebbero alterare la fisionomia dei luoghi (in particolare se il giardino non è in aperta campagna ma rientra in un contesto urbano, pur se in proprietà privata). Pertanto va chiesto tale tipo di concessione.