Revisione caldaia

L'obbligo di revisione caldaia

L'obbligo di revisione caldaia è legato al rilascio del bollino blu.

Quando si effettua il controllo della caldaia si analizza prevalentemente l'emissione dei fumi della struttura.

Questa operazione può essere effettuata solamente da tecnici abilitati che sono i soli a poter rilasciare il bollino blu.

Questo bollino certifica il buon funzionamento dell'impianto e la sua resa ottimale in termini di risparmio energetico.

Può essere apposto sulla caldaia solamente da ditte abilitate che saranno anche responsabili di certificare la conformità di questo impianto al momento della vendita.

La revisione caldaia è un processo fondamentale in quanto molto spesso i Comuni italiani tendono a effettuare dei controlli a campione e a sorpresa.

Qualora un cittadino fosse trovato sprovvisto del bollino blu richiesto, potrebbe incappare in una multa.

Ogni quanto bisogna effettuare la revisione caldaia

La revisione caldaia è un processo obbligatorio che deve essere effettuato rispettando scadenze differenti a seconda del tipo di caldaia che si possiede.

Per legge, infatti, non tutte le caldaie devono essere controllate annualmente, ma la revisione varierà a seconda del tipo di combustibile utilizzato e della potenza.

Per caldaie con una potenza superiore ai 35kW, il controllo dell'impianto e della resa dei fumi deve essere annuale.

Per quanto riguarda impianti con una potenza inferiore ai 35kW, invece, il controllo è variabile e dipende dall'età della caldaia e dal tipo di combustibile utilizzato.

Nello specifico, per le caldaie alimentate a biomassa o a combustibile liquido la revisione andrà effettuata ogni anno, per gli impianti a gas con un'età superiore a 8 anni il controllo potrà essere effettuato ogni 2 anni, per impianti a gas con età inferiore a 8 anni il controllo obbligatorio verrà effettuato ogni 4 anni, mentre per caldaie con generatore di calore ad acqua calda con focolare aperto e installate in locali abitati la revisione obbligatoria verrà fatta ogni 2 anni.

Costo della revisione caldaia e dei fumi

Per quanto riguarda la revisione caldaia, il costo si aggira attorno ai 150-200 euro e prevede il controllo dell'emissione dei fumi e delle operazioni di manutenzione ordinaria.

Questo costo può aumentare, tuttavia, se dovessero essere richieste delle operazioni in più o delle sostituzioni delle componenti dell'impianto per poter rilasciare il bollino blu.

Generalmente le operazioni di manutenzione ordinaria costano 70 euro mentre il controllo dell'emissione dei fumi ha un prezzo variabile tra i 100 e 120 euro.

Quando l'impianto risulta particolarmente vecchio, ma comunque ancora funzionante, questi costi di manutenzione potrebbero aumentare esponenzialmente essendo necessari controlli in più per stabilirne la completa funzionalità ed efficienza.

Per risparmiare è possibile rivolgersi a delle ditte specializzate in grado di proporre dei pacchetti di manutenzione e controllo a lungo termine che avranno dei prezzi scontati.

La revisione caldaia quando si è in affitto

Secondo la legge, quando si stipula un contratto di affitto è l'inquilino che dovrà farsi carico delle spese della caldaia.

Nello specifico spetterà a lui pagare se sono stati necessari degli interventi di manutenzione o delle riparazioni derivanti dall'uso quotidiano dell'impianto.

Spettano a quest'ultimo anche le spese per il controllo periodico per la gestione e la revisione caldaia.

Il proprietario di casa, invece, dovrà farsi carico solamente delle spese necessarie alla sostituzione dell'impianto oppure per l'acquisto di pezzi di ricambio per la caldaia e anche delle spese necessarie alle operazioni utili all'adeguamento per legge.

Quindi, come spesso accade per legge in Italia, tutte le spese ordinarie sono a carico del conduttore e quelle straordinarie spettano al locatore.

Qualora la necessità dell'acquisto di pezzi di ricambio sia stata causata dall'incuria dell'inquilino sarà lo stesso a dover farsi carico delle spese e non il proprietario della casa.

La revisione caldaia domestica

La revisione caldaia domestica è uno dei procedimenti necessari per legge e utili al fine di evitare possibili danni derivanti da un malfunzionamento di questi impianti.

Generalmente questo tipo di impianti ha una potenza inferiore ai 35kW e per legge, dunque, i controlli possono essere effettuati ogni due anni.

Quando viene effettuato un lavoro di manutenzione, colui che si occupa di questo procedimento, singolo o ditta, dovrà anche comunicare l'avvenuto controllo alla provincia.

E' bene che anche il proprietario dell'abitazione si accerti che questa comunicazione sia stata effettuata.

Il controllo della caldaia è fondamentale in quanto i vari Comuni italiani tendono a effettuare dei controlli a campioni per la verifica della regolarità di questi impianti.

Qualora l'utente venga trovato sprovvisto di bollino blu sarà necessario il pagamento di una multa.

La revisione caldaia industriale

La revisione caldaia industriali deve essere effettuata ogni anno, essendo questi impianti dotati di una potenza superiore ai 35kW.

Qualora questa potenza fosse anche superiore ai 350kW, il controllo dovrà essere effettuato anche due volte all'anno.

Quando viene fatta questa manutenzione sulla caldaia solitamente viene rilasciato un certificato e un libretto con le operazioni che sono state effettuate.

E' bene che il titolare dell'impianto conservi questi documenti e si accerti che le informazioni riguardo la revisione siano state consegnate in provincia.

Per quanto riguarda il controllo dei fumi, invece, le scadenze sono leggermente diverse.

I tempi sono variabili tra i 2 e i 4 anni a seconda dell'età della caldaia, ovvero se l'impianto ha più o meno di 8 anni.

Per questo tipo di controlli, comunque, i produttori di caldaie consigliano sempre di effettuarli in maniera più frequente rispetto a quanto stabilito dalla legge.

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