La madia, un mobile contenitore bello e funzionale

A cosa serve una madia in soggiorno

La madia è un arredo dalle origini antiche: è stata ideata nel Medioevo e veniva utilizzata nelle abitazioni di campagna per impastare il pane e conservare gli ingredienti che servivano per la sua preparazione nonché altri alimenti.

Di forma rettangolare, dotata di piedini, negli anni Cinquanta e Sessanta era presente praticamente in tutte le case e si usava per il contenimento non più di cibo bensì di stoviglie e altri oggetti riconducibili comunque ai pasti. Per un lungo periodo è passata di moda, oggi invece è fra le soluzioni di arredo più di tendenza.

Nella maggior parte dei casi viene collocata nel soggiorno: serve ancora per conservare piatti, bicchieri, posate, bottiglie ma anche tovaglie e recipienti di vario tipo. Non è però una regola rigida, nel senso che più di qualcuno preferisce sfruttare la sua capienza per tenere in ordine documenti, libri, cd e dvd, telecomandi, sistemi multimediali collegati alla tv. Non ci sono più limiti, in altre parole. Non solo.

Con la loro notevole personalità e l’estetica autorevole, le madie sono fondamentali nella connotazione stilistica del living; si abbinano agli altri arredi o, al contrario, creano contrasti di grande impatto. Anche perché, per quanto riguarda i materiali e le finiture disponibili, così come le dimensioni, la scelta è a dir poco vasta.

In foto la madia Célia di Miniforms, risultato di una reinterpretazione in chiave moderna dell’Art Déco degli anni ’20. Le decorazioni, molto evidenti, sono serigrafate sul legno di frassino o noce. Le ante presentano un’apertura a libro.

I pregi della madia bianca moderna

In principio la madia era un mobile rustico e pesante, adesso il suo aspetto è cambiato radicalmente. Conserva la forma rettangolare e allungata, tuttavia le linee e gli spessori appaiono alleggeriti e il design coincide con quel minimalismo e quell’essenzialità oggi tanto in voga.

Tali caratteristiche diventano ancora più evidenti nel caso della madia bianca moderna; il bianco, si sa, regala maggiore luminosità e ariosità a qualsiasi ambiente, ma è anche sinonimo di classe. Inoltre nella maggior parte dei casi le madie bianche oggi vengono realizzate in laccato opaco o lucido; quelle lucide creano giochi di riflessi davvero accattivanti.

Chi non dispone di molto spazio, inoltre, può optare per una madia sospesa: la capacità contenitiva resta immutata ma lo spazio sottostante è libero, quindi l’ingombro risulta di gran lunga inferiore.

In foto Maxima 06 di Md House, madia laccata con illuminazione integrata. Qua vi mostriamo la versione che poggia direttamente a terra, ma sono disponibili anche quelle con piedini metallici e sospese.

Come scegliere una madia per ingresso

Se è vero che generalmente la madia trova posto nel living, è anche vero che in molti preferiscono posizionarla all’ingresso. In questo caso il top viene utilizzato come svuota tasche ovvero per poggiare chiavi, monete, cappelli, ma anche come ripiano per la collocazione di oggetti decorativi. Si tenga presente che la madia all’ingresso funge anche da “biglietto da visita”, in qualche modo presenta e anticipa lo stile scelto per la casa in questione.

Nei vani chiusi, ancora una volta, è possibile mettere qualsiasi cosa, dai bicchieri ai libri; se lo spazio è ristretto, consigliamo di optare per un modello con ante scorrevoli. E facciamo presente che molte madie moderne presentano forme non geometriche e squadrate bensì arrotondate, che si rivelano adatte all’ingresso in quanto donano maggiore movimento e dinamismo all’insieme.

In foto un esempio molto interessante: la madia in legno massello (rovere, per l’esattezza) con ante scorrevoli a tamburo rivestite in tessuto Audacious di Umage. È una perfetta espressione dello stile nordico. La mensola interna è sagomata in modo che bottiglie o bicchieri alti possano essere riposti con estrema facilità e nella massima sicurezza.

Madia o credenza: quale scegliere?

C’è chi ritiene che credenza e madia siano sinonimi, ma in realtà questi termini definiscono arredi differenti. La madia, di origini medioevali, come abbiamo visto serviva per impastare il pane e conservare il cibo. La credenza è nata nel ‘600, veniva collocata nelle sale riservate ai banchetti e utilizzata per sistemare ed esporre le pietanze che sarebbero state poi servite agli ospiti.

La madia è lunga e stretta, la credenza è più corta ma più alta e, nella maggior parte dei casi, dotata di una maggiore capacità contenitiva. Anch’essa è tornata prepotentemente di moda ed è fra gli arredi più diffusi nei living.

La madia viene utilizzata per conservare stoviglie ma anche oggetti di altro tipo, la credenza invece serve esclusivamente per tenere in ordine e avere a portata di mano piatti, tovaglie, vassoi e altri articoli per la casa di questo tipo. La scelta, dunque, dev’essere dettata dalle singole esigenze ma anche dai gusti personali.

In foto la credenza laccata Quadra di Pianca: come suggerisce il nome stesso, ha una forma quadrata che si traduce in un’estrema pulizia dei volumi e dei superfici, ma anche in un rigore geometrico tutto moderno e in una grande funzionalità. Le ante hanno l’apertura a gola.

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