Divani Arketipo

Focalizzata nella produzione di divani e poltrone, la Arketipo S.r.L di Firenze è una azienda di primo piano nell'haute couture, che fa del design, della ricercatezza stilistica e della innovazione punti di partenza ed elementi imprescindibili che caratterizzano tutti i prodotti.

Ormai simbolo del Made in Italy nel comparto arredamento, l'azienda propone divani imbottiti straordinari sia dal punto di vista estetico che della confortevolezza.

L'azienda, presente in Italia e nel mondo con oltre 800 punti vendita, si avvale della collaborazione di nomi importantissimi nell'industrial design come Manzoni e Tapinassi, Carlo Bimbi, Gordon Guillaumier, Adriano Piazzesi, Francesco Rota, Giuseppe Viganò e molti altri ancora.

Vediamo quali sono i principali modelli di divano proposti dalla Arketipo e le loro caratteristiche principali.

Divani progettati dai designer Manzoni e Tapinassi

I designer Maurizio Manzoni e Roberto Tapinassi hanno progettato alcuni divani dalle linee e funzionalità esclusive per divani Arketipo Firenze.

Il divano Ego, ad esempio, è un imbottito con schienali e sedute molto ampi, braccioli in piuma e piede disponibile in metallo cromato o verniciato, dallo stile molto lineare è disponibile sia in pelle che in tessuto, nei colori giallo ocra o azzurro polvere.

Si tratta di un divano componibile abbinabile ad una chaise-longue per ottenere soluzioni ad angolo.

Sempre componibile in infinite soluzioni è il nuovissimo modello Lotus, in tessuto, capace di adattarsi a qualunque esigenze di spazio e di stile.

La confortevolezza assoluta è garantita dalle linee estremamente morbide mentre sono caratteristiche essenziali del modello lo schienale basso e le toppe laterali che possono essere sia in pelle che in tessuto.

Divani Arketipo componibili

Carlo Bimbi propone per i divani Arketipo i due modelli di divano componibile Best e Moving.

Il primo modello, abbinabile a chaise-longue e pouf, è caratterizzato dallo schienale inclinato e dall'impiego di poliuretano indeformabile a densità variabile che contribuiscono a definirne l'estrema confortevolezza.

Elemento distintivo del modello Moving è invece la possibilità di muovere e regolare il cuscino di seduta degli elementi laterali con inclinazioni diverse da orizzontale a verticale.

Il designer Gordon Guillaumier ha, invece progettato i due divani componibili Malta, disponibile sia in pelle che in tessuto e dai colori che donano calore e luminosità all'ambiente, e Marea anch'esso disponibile in infinite combinazioni e tonalità e dalle linee sobrie e raffinate.

Infine, Adriano Piazzesi propone i modelli Easy, soluzione componibile con poggiatesta e Loft, un modello brevettato dotato di un meccanismo in grado di far scorrere all'indietro bracciolo e schienale trasformando la seduta in una vera e propria chaise-longue e di un secondo meccanismo che consente di ruotare lo schienale fino in posizione orizzontale trasformandolo in piano di appoggio.

Linee minimali

Per concludere, Francesco Rota ha realizzato, per l'Arketipo, il divano Coast composto da una struttura sottile e grandi cuscini, che può essere abbinata ad una dormeuse e pouf della stessa linea.

Giuseppe Viganò propone l'originalissimo divano Auto-Reverse, con doppia federa reversibile ed una struttura leggera che accoglie cuscini e braccioli caratterizzati da cerniera che unisce i due lati uno in pelle e l'altro in tessuto e volants che ne circondano il perimetro.

Infine, lo studio Lievore Altherr Molina ha progettato il modello Norman il cui elemento caratterizzante è l'evidente contrasto tra la struttura esterna, estremamente lineare, e la marcata rotondità delle sedute e degli schienali.

Il contrasto è, peraltro, accentuato dall'applicazione di un bordino che sottolinea la differenza tra scocca esterna e cuscini.

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