Divani Moderni
Divano angolare sì o no? Pro, contro e gli errori da evitare
Il divano angolare è la scelta giusta per il tuo soggiorno? Vantaggi reali, limiti da conoscere e gli errori più comuni da evitare prima di comprarlo.

I vantaggi concreti: relax, posti a sedere e open space meglio definito
Il divano angolare componibile viene scelto prima di tutto per il comfort: l'elemento terminale, la penisola, permette di distendere le gambe, cambiare posizione durante un film e condividere la seduta con più persone senza sentirsi stretti. Con un'unica composizione ottieni il numero di posti che richiederebbero due divani separati, e questo semplifica molto la disposizione della stanza. Nelle case in cui cucina, pranzo e living condividono lo stesso spazio, il divano angolare lavora come un divisorio naturale: lo schienale della parte lunga segna il confine con la zona pranzo e la penisola definisce l'area relax. Se poi sfrutti un angolo della stanza che altrimenti resterebbe inutilizzato, recuperi centimetri utili al centro del locale, dove il passaggio e la luce contano di più.
Gli svantaggi del divano angolare: ingombro e minore flessibilità.
Il principale limite del divano angolare è l’ingombro su due lati, che può ridurre lo spazio per i passaggi e vincolare la posizione degli altri arredi. Anche il numero di posti va valutato con attenzione: la seduta di raccordo non sempre offre la stessa comodità delle altre, soprattutto quando le persone sedute sui due lati hanno poco spazio per le gambe. Per questo, una composizione ad angolo non corrisponde necessariamente a un maggior numero di posti comodi. La pulizia richiede più impegno: per raggiungere il pavimento sotto e dietro il divano angolare, può essere necessario separare e spostare i moduli, un’operazione più laboriosa rispetto allo spostamento di un divano lineare di piccole o medie dimensioni.
Quando conviene davvero e quando è meglio un lineare o un 3+2
Il sì al divano angolare ha senso quando il soggiorno è ampio o aperto sulla cucina, quando in famiglia siete in tanti o ricevete spesso e, soprattutto, quando usate il divano per stare sdraiati e non solo seduti. Se guardi la televisione da un unico punto, se vuoi una zona relax riconoscibile in un open space e se hai un angolo libero da aperture, la forma a L ripaga l'ingombro con un comfort che un lineare non offre. Il no, o almeno il dubbio, arriva nei soggiorni stretti e lunghi. Qui, un solo sofà in linea oppure un due posti più un tre posti disposti ad angolo aperto, ti danno flessibilità e la possibilità di variare la disposizione nel tempo. Un altro caso in cui consigliamo di pensarci due volte è la casa in affitto o il trasloco previsto a breve: un angolare pensato per una stanza raramente si adatta bene alla successiva, mentre due divani separati trovano quasi sempre una nuova collocazione.
Gli errori da evitare: lato dell'angolo, passaggi, ingresso in casa e moduli
Il primo errore è sbagliare il lato dell'angolo. Nei cataloghi la penisola è indicata come destra o sinistra guardando il divano di fronte, non da seduti, e questa inversione è la causa più frequente di resi. Prima di ordinare, disegna la pianta con porte, finestre, radiatori e prese e segna da che parte deve stare la parte lunga rispetto al punto in cui si guarda la televisione. Il secondo errore è sottovalutare i passaggi: un divano angolare deve lasciare comodi i percorsi verso il balcone o il giardino. In presenza di una vetrata scorrevole, evita che uno dei lati si sovrapponga alla superficie vetrata o restringa l’accesso all’anta di passaggio, rendendo scomoda l’uscita verso l’esterno. Il terzo errore è trascurare il percorso di consegna. Prima dell’acquisto, confronta le dimensioni dei singoli moduli, compresi gli imballaggi, con quelle di portoncino, scale, pianerottoli e ascensore. Considera anche lo spazio necessario per ruotarli in corrispondenza di curve e ingressi: un elemento può passare attraverso una porta, ma non avere abbastanza spazio per essere manovrato.

