Sedie per cucina, come sceglierle

Sedie cucina

Le sedie per cucina fanno parte della nostra quotidianità, le usiamo tutti i giorni.

La proposta sul mercato è molto vasta e di conseguenza la scelta potrebbe risultare non facile.

Tenendo presenti alcune piccole regole, tuttavia, le idee si chiariscono presto.

Tenete presente innanzi tutto che l’altezza complessiva non dovrebbe superare i 90 cm, perché in questo ambiente della casa i movimenti sono rapidi e frequenti e uno schienale troppo alto potrebbe diventare un ostacolo.

Evitate le sedie troppo pesanti e/o con braccioli e, per quanto riguarda i materiali, puntate su quelli più resistenti e che al contempo siano semplici da pulire.

Ben vengano quindi tutte le plastiche, i tessuti sintetici antimacchia, l’ecopelle e anche al cuoio.

Naturalmente il legno resta un cult perché naturale, anallergico, anti acari, idrorepellente e igienico.

Se fino a qualche tempo fa sembrava quasi impossibile non scegliere i set tavolo+sedie, adesso sempre più spesso si tende a fare abbinamenti nel segno della libertà compositiva.

E’ anche, anzi è soprattutto un modo per personalizzare l’ambiente e dare concretizzazione non solo alle esigenze ma anche ai proprio gusti.

Occorre però rispettare le proporzioni fra l'altezza della seduta e l'altezza del tavolo.

A un tavolo alto 74-76 cm bisogna delle sedie con una seduta alta 45-47 cm, badando che la differenza "piano - seduta" non superiore a 30 cm.

In foto la sedia in legno bianco firmata Maisons du Monde: i graziosi incroci sullo schienale aggiungono un tocco chic alla sua semplicità.

Il bianco, per ovvi motivi, è una carta sicura.

Sedia cucina

Fino a qualche tempo fa si tendeva ad acquistare tavoli e sedie per cucina rigorosamente abbinati, adesso non è più così.

Anzi, anche le cucine componibili vengono concepite in modo da permettere accostamenti più liberi e creativi.

Un consiglio per non sbagliare? Eccolo qua: fate in modo che ci siano elementi comuni fra il tavolo e la sedia, questo è l’unico modo per legare tra loro stili apparentemente anche molto diversi.

Ponete particolare attenzione alle gambe della sedia e allo schienale e accertatevi con il connubio con qualche caratteristica del tavolo funzioni.

La praticità e la qualità restano prioritarie e sarà sempre così, proprio perché stiamo parlando dell’ambiente della casa più “vissuto”; però bisogna dire che, in termini di design, le proposte si fanno sempre più numerose e interessanti.

È possibile cioè giocare maggiormente con materiali, linee, finiture, dimensioni, senza compromettere il comfort e il valore dell’ergonomia, anzi.

In foto le sedie della collezione Blues di Bonaldo, design Dondoli e Pocci.

Nella versione Blues XO la sedia è completamente rivestita; in Blues Xoxo sono rivestiti solo la seduta e lo schienale, mentre la struttura in polipropilene rimane a vista.

Il rivestimento può essere in tessuto, pelle o ecopelle.

Sedie cucina moderna

Spesso gli appartamenti di oggi sono di dimensioni piuttosto contenute, quindi diventa necessario imparare ad ottimizzare lo spazio disponibile in modo da non dover fare rinunce né in termini di comfort, né in termini di estetica.

Una soluzione? Scegliete sedie per cucina pieghevoli o impilabili; oppure un po’ più piccole rispetto alla media.

Ma quanto durano, in genere, le sedie da cucina? Ovviamente molto dipende dal materiale e dalla cura con cui sono state realizzate; evitando di puntare a un risparmio eccessivo, potete comunque star tranquilli per diversi anni.

Anzi molti, se si tratta di un’ottima sedia in legno o di plastica.

Al di là dei materiali, risultano senza dubbio più durevoli le sedie monoblocco o quelle i cui i sistemi di giunzione siano particolarmente resistenti e non sono da sottovalutare le sedute che consentono un cambio di un componente soggetto a maggiore usura in maniera agevole ed economica.

In foto la sedia impilabile Globus di Stua, in polipropilene.

E’ impilabile.

Design Jesus Gasca, dimensioni: altezza 81,5 cm, larghezza 50 cm, profondità 53 cm.

Sedie per la cucina

Le sedie per cucina possono avere colori nel segno della neutralità e della tradizione (si pensi a quelle bianche o quelle color legno), o al contrario coloratissime.

Studiate bene gli abbinamenti, non lasciatevi prendere da entusiasmi iniziali perché potreste pentirvene.

E riflettete con calma anche sull’uso che farete delle sedie stesse.

C’è chi le utilizza soltanto al momento dei pasti e magari per consumare qualche spuntino; chi invece le considera irrinunciabili anche nella pausa caffè e chi se ne serve per lo svolgimento di altre attività quotidiane quali leggere, studiare, guardare la tv.

Se la sedia della cucina è una vostra compagna pressoché inseparabile e lo stesso vale per i vostri familiari, cercate una soluzione che coniughi funzionalità, design ed ergonomia.

Una sedia di qualità richiede una maggiore spesa, sì, ma difficilmente ve ne pentirete.

In foto le sedie Jim & Slim Colour della linea Triangolo di Estel Group, design Sebastian Bergne.

Si differenziano per le due diverse larghezze di seduta; la nuova versione è interamente laccata nei colori azzuro, giallo senape, rosso cina e bianco.

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