Le informazioni necessarie sulle scale interne

Come ottenere la perfetta illuminazione per scale interne

Illuminare le scale interne nel modo giusto è fondamentale sia per una questione di sicurezza (i gradini devono essere sempre ben visibili) che per una questione di stile. Una scala interna ben illuminata aggiunge eleganza e personalità a tutto l’ambiente; in certi casi è veramente scenografica.

Ma quali sono le soluzioni migliori? Iniziamo col dire che le migliori aziende del settore propongono scale con sistemi integrati di illuminazione, per cui il problema non si pone affatto. In foto potete vedere un esempio molto interessante: la scala Prima, disegnata da Giugiaro Architettura per Rintal. Le luci sono a LED.

Nel caso in cui la struttura della scala non comprenda le fonti di luce, si può scegliere fra diverse opzioni: la più gettonata coincide con l’installazione di segnapasso a parete, che richiedono interventi di muratura ma sono efficaci sotto ogni punto di vista. Un’alternativa più che valida? L’illuminazione a corrimano, molto più semplice. È infatti sufficiente una sola uscita elettrica (quindi un’unica traccia) per inserire e nascondere uno strip led.

Un’altra possibilità consiste nell’applicazione di profili paragradini con luce annessa (anche in questo caso, si tratta quasi sempre di LED). Infine, più rara è la scelta di un parapetto in vetro illuminato.

Quali rivestimenti scegliere per le scale interne moderne

Il rivestimento della scala interna deve risultare in armonia con l’arredamento e lo stile della casa. Ciò significa che, se si tratta di scale interne moderne, è necessario cercare risultati all’insegna dell’essenzialità, del minimalismo, di un’eleganza sobria.

Molto richiesti sono i rivestimenti in gres porcellanato, perché meno costosi rispetto ad altre tipologie e campioni di versatilità. Ricordiamo, infatti, che il gres può “imitare” perfettamente numerosi altri materiali, dal marmo al legno, dalla pietra al cemento. Inoltre è resistente, non assorbente e facile da pulire.

State pensando che il marmo e il legno siano scelte classiche? Non è del tutto vero, nel senso che rappresentano degli evergreen adatti anche a contesti moderni. A proposito del legno, se nella vostra casa c’è il parquet suggeriamo di scegliere la medesima essenza per il rivestimento della scala. In foto un esempio firmato Cadorin: è legno di quercia.

C’è anche da far presente che da qualche tempo piuttosto richiesti sono i rivestimenti per scale interne in resina, che permettono di ottenere superfici continue, e in vetro antiscivolo.

Le misure delle scale a chiocciola piccole

Le scale a chiocciola, si sa, sono un’ottima soluzione salvaspazio. Proprio per questo motivo, però, molti credono che le scale a chiocciola piccole risultino scomode e possano creare disagi. Ebbene, non è vero. Bisogna sapere, infatti, che esistono delle dimensioni minime stabilite dalla UNI 10804 del 1999 proprio per permettere una corretta progettazione ed evitare inconvenienti di sorta.

Il passaggio utile minimo di una scala a chiocciola deve essere di 70 cm in un contesto “privato principale” e di almeno 50 cm in un contesto “privato secondario”. Il diametro minimo, quindi, deve avere le seguenti misure:

110/120 cm per le scale a chiocciola a pianta tonda 100 cm per le scale a chiocciola a pianta quadra.

Badate quindi che questi numeri vengano rispettati, non solo per una questione di normativa, ma anche perché altrimenti le scale risulterebbero davvero difficili da percorrere. In foto vi mostriamo la scala AF 26 T 030 di Fontanot: diametri da 100 a 130 cm, altezze da 210 a 376 cm, alzate da 21 a 23,5 cm.

Le tipologie di scale da soppalco

Quando arriva il momento di scegliere la scala del soppalco, bisogna innanzi tutto tenere in considerazione il relativo ingombro e lo spazio disponibile nell’ambiente sottostante. Le più diffuse tipologie di scale da soppalco sono le seguenti:

  • Scala a chiocciola.
  • Scala a sviluppo lineare.
  • Scala a C.
  • Scala a L.
  • Scala retrattile.
  • Scala amovibile.


La scala retrattile è l’ideale per gli appartamenti piccoli: quando non serve, si può ripiegare liberando spazio. Ma se la scala serve spesso durante la giornata, consigliamo di optare per un modello fisso; in commercio ne esistono diversi di dimensioni ridotte ma molto agevoli.

Per quanto riguarda i materiali, il legno/ e l’alluminio sono un’opzione perfetta in termini di estetica e funzionalità. Si può considerare, ad esempio, l’ipotesi di scegliere una scala a chiocciola con i gradini in legno e la struttura in metallo. L’acciaio è invece ottimo per le ringhiere, in quanto aggiunge luminosità all’ambiente e dona un gradevole impatto visivo.

In foto vi mostriamo la scala Dixi di Mobirolo, soluzione salvaspazio con compatta monostruttura portante in acciaio sormontata da gradini in legno: la sagomatura di questi ultimi limita al massimo la profondità delle pedate.

Quali sono le dimensioni delle scale interne

Nel definire le dimensioni delle scale interne bisogna tenere conto di alcuni parametri fissati dalla normativa vigente: la larghezza della rampa deve essere pari ad almeno 80 cm; nel caso di una scala a chiocciola a pianta quadra (come abbiamo già spiegato nei paragrafi precedenti) è necessario che il diametro misuri almeno 100 cm e nel caso di una scala a chiocciola a pianta tonda sia almeno di 110 cm.

E ancora, rispetto al pavimento occorre che l’inclinazione della rampa della scala sia compresa fra i 30 e i 60 gradi. I gradini devono avere una profondità minima di 30-31 cm per la pedata, al fine di garantire un appoggio sicuro del piedi; l’alzata invece deve essere al massimo di 17 cm.

Gli elementi orizzontali o verticali che compongono la ringhiera della scala devono essere distanti l’uno dall’altro al massimo 10 cm, mentre il corrimano va posto a 90 cm dai gradini. Le scale interne devono poter sopportare un peso di 400 kg al metro quadro. In foto le scale a sbalzo Light di PM Scale.

Altre soluzioni per scale interne

Abbiamo finora passato in rassegna diverse soluzioni per scale interne. Vediamone adesso altre:

  • Scale elicoidali: hanno una forma ad elica, come suggerisce il nome stesso, e arredano l’ambiente con leggerezza e con grande eleganza. Sono più comode rispetto alle scale a chiocciola in quanto non c’è il palo centrale.
  • Scale in muratura: contrariamente a quelle prefabbricate, quasi sempre vengono realizzate durante la realizzazione dell’appartamento stesso. Rappresentano una scelta vincente, però, soltanto nel caso di ambienti ampi e ariosi, altrimenti ingombrano e appesantiscono l’insieme. Il grande pregio è la possibilità di scegliere fra numerosi rivestimenti.
  • Scale alla cappuccina: trionfo della semplicità, sono costituite semplicemente dai ripiani orizzontali sorretti da cosciali sagomati; hanno una pedata stretta (anche meno di 10 cm) e un’alzata piuttosto alta. La rampa non supera i 120 cm.


In foto potete vedere la scala elicoidale ELI AC 02 di Rizzi Scale: la struttura è in acciaio, i gradini sono in legno. Il diametro è pari a 170 cm.

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