Cerchi idee e consigli per rifare il bagno?

I costi da sostenere per rifare il bagno

Quanto costa rifare il bagno? Dipende da una serie di fattori, in primis le dimensioni dell’ambiente, così come i materiali e i nuovi prodotti scelti (dai sanitari alle piastrelle); molto influiscono però anche il compenso chiesto dalla ditta cui vengono affidati i lavori e il tempo necessario per portare questi ultimi a termine.

Prendendo in considerazione una ristrutturazione completa, però, possiamo fornirvi delle cifre indicative. Per un bagno piccolo, di circa 2 mq, la spesa media è compresa fra i 2.000 e i 3.000 euro; per un bagno di circa 4 mq la spesa media è compresa invece fra i 3.200 e i 4.000 euro. Per un bagno di 5-6 mq è bene mettere in conto un minimo di 4.500 euro e un massimo di 6.300 euro.

Per rifare completamente un bagno di oltre 6.000 generalmente non si superano i 7.000 euro. Il nostro consiglio, come sempre, è di rivolgersi ad almeno 2-3 ditte e chiedere a ognuna un preventivo, in modo da poter fare con calma dei confronti accurati. E si tenga presente che il governo italiano concede alcune agevolazioni per la ristrutturazione del bagno, che permettono di ammortizzare parte della spesa. Quali sono? Lo scoprirete nel prossimo paragrafo.

A quali detrazioni ha diritto chi decide di rifare il bagno

La ristrutturazione del bagno rientra negli interventi di manutenzione straordinaria per i quali si ha diritto al Bonus ristrutturazione, ovvero una detrazione dall’Irpef pari al 50 per cento delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare (la detrazione viene poi ripartita in dieci quote annuali di pari importo). Non solo.

Chi decide di rifare il proprio bagno può anche richiedere il Bonus mobili per l’acquisto dei relativi arredi. Però attenzione: in entrambi i casi si tratta di sgravi fiscali ottenibili soltanto nel caso in cui ci sia in ballo un rifacimento totale dell’ambiente. In altre parole, non riguardano i semplici interventi di manutenzione ordinaria.

Per ancora capirci meglio, la semplice sostituzione dei sanitari non è detraibile; lo è soltanto se collegata a interventi maggiori. Lo stesso vale per la sostituzione delle piastrelle o il rifacimento dell’intonaco.

4 consigli per rifare al meglio il bagno di casa

Come essere sicuri che la ristrutturazione del bagno di casa si concluderà con il massimo dei risultati? Ecco alcuni consigli pratici e utili:

  • Il bidet e il vaso dovrebbero essere sempre uno accanto all’altro, per una questione di praticità ma anche di estetica. Sono necessari, però, almeno 120 cm sulla parete. E se invece non si raggiunge questa misura? Si può optare per sanitari piccoli oppure far installare il vaso di fronte al bidet, collegando naturalmente i rispettivi scarichi.
  • Tutti mirano a risparmiare, ovvio. Ma quando si tratta di interventi importanti e delicati come la ristrutturazione completa del bagno, è molto meglio dare la precedenza alla serietà della ditta incaricata. Che garantisca, cioè, la qualità del lavoro in ogni dettaglio e la massima affidabilità.
  • Se il budget lo permette, quando arriva il momento di rimuovere i pavimenti e i rivestimenti è bene eliminare anche gli impianti (a cominciare dalle tubature) ormai obsoleti e usurati. Altrimenti c’è il rischio di dover demolire in un momento successivo per sostituirli. O di fare i conti con insidiose perdite di acqua.


Infine, un’ottima scelta è quella di impermeabilizzare pavimenti e pareti per evitare che l’acqua si infiltri tra le fughe delle piastrelle o in prossimità della giunture tra ceramica e rivestimenti. Generalmente si usano resine, guaine liquide o teli in PVC, applicandoli sotto il piatto doccia e la vasca da bagno.

Idee per rifare il bagno e renderlo più spazioso

Devi rifare il bagno e sei alla ricerca di idee che lo rendano davvero funzionale e comodo, ma anche esteticamente accattivante e lo facciano sembrare pure più grande? Innanzi tutto ti suggeriamo di valutare l’installazione di sanitari sospesi, che ormai coincidono con il trend più diffuso perché hanno un ingombro ridotto rispetto a quelli a terra e donano anche leggerezza all’ambiente.

Sempre più spesso, inoltre, si sceglie di sostituire la vasca da bagno con una cabina doccia: è un modo ottimo per risparmiare centimetri preziosi, e si tenga anche conto del fatto che molti box doccia oggi sono super accessoriati, al punto da poter essere considerati piccole spa domestiche. In altre parole, rinunciare alla vasca non significa rinunciare al relax. Anzi.

Se il bagno in questione è utilizzato da tutta la famiglia, inoltre, si può decidere di suddividerlo in zone funzionali, in modo da ottenere anche una maggiore privacy: ad esempio, perché non separare l’area doccia dal lavabo con un muro o con un semplice pannello in vetro? Gli elementi schermanti, più in generale, sono una soluzione molto interessante.

Naviga per:

Potrebbe interessarti anche