Quello che vorresti sapere sulle pavimentazioni per esterni

Pavimentazioni per esterni: caratteristiche tecniche e normative

Le caratteristiche tecniche delle pavimentazioni per esterni sono regolate da standard rigorosi. Un parametro cruciale è la resistenza allo scivolamento, che deve essere verificata in base alla norma DIN 51130. La scala di riferimento prevede un grado di attrito compreso tra R9 e R13. 

Il legame con la zona climatica è determinante per la scelta:

  • zone ad alta piovosità: in queste aree la permeabilità dell piastrella è fondamentale per drenare l'acqua; 
  • zone con freddo intenso: scegliere materiali impermeabili e resistenti al ghiaccio e alle basse temperature. 

Mystone Pietra di Sicilia è una collezione firmata Marazzi. Reinterpreta con il bianco, il beige e il grigio la bellezza della pietra naturale siciliana, con grandi lastre in gres porcellanato.

Pavimentazioni per esterni carrabili e non carrabili

La distinzione tra zone pedonali e superfici carrabili è fondamentale per evitare cedimenti strutturali. Le pavimentazioni per esterni sono definite carrabili quando sopportano il carico statico e dinamico di autoveicoli senza deformarsi. In questo ambito, lo spessore del materiale gioca un ruolo determinante:

Destinazione d'Uso Spessore Tecnico Metodo di Installazione
Non carrabili (vialetti pedonali) Standard: 9-10 mm Posa a secco o sopraelevata
Carrabili leggeri Minimo 20 mm Posa obbligatoria su massetto cementizio 

Due2 di Ceramica del Conca risponde alle esigenze degli spazi esterni con un gres porcellanato dotato di alte prestazioni tecniche. Lo spessore della piastrella è di 20 mm.

Pavimentazioni per esterni: i materiali migliori

  • Il gres porcellanato domina il mercato per la sua resistenza agli sbalzi termici, al gelo, agli urti e alle macchie.
  • Il travertino, la quarzite e l'ardesia sono pietre naturali che offrono un fascino senza tempo. Se ben posate hanno una lunga durata nel tempo.
  • Il cotto crea un'atmosfera accogliente nei contesti rustici. Se trattato resiste all'usura, all'acqua e al gelo.
  • I masselli autobloccanti si posano facilmente ma sono soggetti ad assorbire le macchie. 
  • La scelta di pavimenti in legno per esterni è influenzata dalla posizione geografica e dal grado di esposizione al sole. Il Teak è considerato uno dei legni migliori per l'ambiente outdoor. 

Stonetech di Casalgrande Padana ci mostra un gres porcellanato che si ispira alle rocce delle Alpi e ne riproduce fedelmente la matericità.

Tipologie di posa pavimentazioni per esterni

Esistono diverse tecniche per installare le pavimentazioni per esterni

  • Posa con colla: prevede l’utilizzo di collanti specifici per fissare le piastrelle direttamente al sottofondo o su una pavimentazione esistente. È indicata per superfici stabili e ben preparate e consente un risultato pulito e duraturo.
  • Posa a incastro: è diffusa nei pavimenti esterni modulari con piastrelle flottanti in PVC o WPC. Gli elementi si assemblano tra loro senza l’uso di collanti o materiali aggiuntivi.

La collezione Boost Vision di Atlas Concorde utilizza la bellezza della pietra naturale per creare nell'insieme la sensazione visiva di un moderno gres effetto cemento.

Pavimentazioni per esterni: focus su balconi e terrazze

Il gres porcellanato è considerato il materiale d'eccellenza per la realizzazione di pavimentazioni su balconi e terrazze. Il motivo risiede nel perfetto equilibrio tra leggerezza strutturale e prestazioni tecniche.

In questi contesti, l'impermeabilizzazione è un fattore critico. L'acqua che penetra sotto le piastrelle può causare infiltrazioni nei solai e il distacco del rivestimento. Il gres, essendo un materiale vetrificato e non poroso, funge da prima barriera protettiva. Inoltre, le lastre sottili permettono di rinnovare gli spazi esterni sovrapponendosi al pavimento esistente senza gravare sul peso della struttura, garantendo una perfetta continuità estetica con l'interno della casa. 

La collezione Discovery di Keope imita materiali naturali come la pietra, il cotto e l'ardesia con una superficie antiscivolo dal coefficiente R11.

Pavimentazioni per esterni: domade frequenti e risposte

  • Qual è la differenza tra pavimentazioni esterne carrabili e non carrabili?
    Le superfici carrabili devono sopportare carichi statici e dinamici di veicoli senza deformarsi. Per vialetti pedonali non carrabili bastano spessori di 9-10 mm con posa a secco. Al contrario, per le zone carrabili leggere è necessario uno spessore minimo di 20 mm e una posa obbligatoria su massetto cementizio.
  • Quali sono i materiali migliori per pavimentare gli spazi all'aperto?
    Il gres porcellanato è il materiale dominante per resistenza e versatilità. Alternative eccellenti includono pietre naturali come travertino e ardesia, il cotto per atmosfere rustiche e i masselli autobloccanti per la facilità di posa. Per il legno, il Teak è la scelta migliore grazie alla sua naturale resistenza all'esposizione solare.
  • Quali tecniche di posa si utilizzano per i pavimenti da esterno?
    Esistono principalmente due tecniche: la posa con colla e la posa ad incastro. La prima utilizza collanti specifici su sottofondi stabili per un risultato duraturo e pulito. La posa ad incastro è tipica dei pavimenti modulari flottanti in PVC o WPC, ideali per un assemblaggio rapido senza l'uso di collanti.
  • Perché il gres porcellanato è ideale per balconi e terrazze?
    Il gres porcellanato offre un perfetto equilibrio tra leggerezza e prestazioni. Essendo non poroso, garantisce l'impermeabilizzazione necessaria per proteggere i solai dalle infiltrazioni. Inoltre, il suo spessore ridotto permette di rinnovare le superfici sovrapponendosi ai pavimenti esistenti senza appesantire la struttura, assicurando continuità estetica tra interno ed esterno.

I pavimenti per esterni di Fornace Bernasconi sono in cotto fatto a mano, un materiale che impreziosisce lo spazio all'aperto con le sue calde colorazioni.

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